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I sindacati: “Il San Giovanni Bosco non è solo camorra. È un grande ospedale”

Napoli – L’ospedale San Giovanni Bosco è finito ancora una volta sotto i riflettori perché al suo interno ci sarebbero presunte infiltrazioni camorristiche.

Lello Pavone, responsabile sindacale della Fials ha inviato una lettera al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e al commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva“Il San Giovanni Bosco non è solo quello che avete visto in tv o quello che è stato descritto sui giornali. È un grande e storico ospedale di Napoli che negli anni ha sempre garantito le risposte sanitarie e l’assistenza a migliaia di cittadini, nonostante le deficienze strutturali, negli anni acuite, nonostante la carenza di personale e, nonostante l’apertura dell’Ospedale del Mare. Il merito va a tutti quei professionisti che hanno sempre garantito la migliore assistenza possibile”.

Il sindacato chiede poi, al commissario Verdoliva di: “Buttare fuori dai nostri ospedali la camorra, quel malaffare fatto di connivenze, complicità, favoritismi, sprechi, privilegi e clientelismo”.

Ciro Verdoliva ha risposto ad una dipendente dell’ospedale: “Comprendo che a volte possa essere difficile andare avanti, senza farsi prendere dallo sconforto essendo additati come criminali o collusi. Oggi tutti ci attaccano e puntano il dito contro la solita Napoli del malaffare, io dico però che il lavoro svolto dalla magistratura è preziosissimo perché ci aiuta a fare pulizia e a riportare la luce in zone di grande oscurità. Tutti noi lavoriamo con grande impegno, le posso dire per esperienza che è proprio nelle difficoltà che le grandi squadre ottengono i successi più luminosi”.