Notizie di Napoli

Luci votive a Napoli: cambia il gestore e i cittadini sono costretti a pagare due volte

Luci votive nel Comune di Napoli: è caos per chi ha già pagato le cauzioni al vecchio gestore. Il nuovo gestore delle luci votive, Citelum, non riconosce le cauzioni pagate dai cittadini al vecchio gestore del servizio. Molti cittadini, infatti, avevano già pagato a Selav l’attivazione del contratto per l’illuminazione cimiteriale.

Tra la vecchia e la nuova società, infatti, non ci sono rapporti, e nemmeno tra la Selav e il Comune di Napoli. I cittadini, quindi, dovrebbero richiedere il rimborso alla Selav, ma in molti casi non hanno più le ricevute che risalgono anche a decine di anni fa. Si moltiplicano, dunque, le segnalazioni di cittadini costretti a versare due volte la caparra di 13,00 euro per l’illuminazione cimiteriale.

Il passaggio di mano dell’appalto del Comune di Napoli per le luci cimiteriali dall’una all’altra società risale allo scorso settembre. Qualcuno, però, non essendo a conoscenza del passaggio, ha continuato a pagare il canone alla Selav anche per l’anno in corso: si tratta di cifre che la società stessa ha già annunciato che saranno rimborsate.

A segnalare il caso dei doppi pagamenti è stato il consigliere comunale Nino Simeone, presidente della commissione Infrastrutture. Il versamento della cauzione era obbligatorio anche decine d’anni fa e non ci si spiega come sia possibile che gli utenti debbano pagare di nuovo. Se la cauzione valeva per il primo contratto dovrebbe valere anche per il secondo.

Il Comune, quindi, deve trovare una soluzione: il tema sarà ripreso durante il consiglio del 22 giugno. Sul sito della Selav, nonostante tutto, ci sono le modalità per la restituzione del denaro versato e la società provvederà a fare direttamente il bonifico al richiedente rimborso. Analogamente a quanto sta avvenendo per i rimborsi dei  quattro mesi di canone pagati dai cittadini nei quali Selav non ha lavorato.

I soldi, dunque, non possono essere restituiti al Comune di Napoli dato che il rapporto contrattuale in essere è con i cittadini e non con l’amministrazione, tanto meno con il nuovo gestore delle illuminazioni cimiteriali. Per quanto riguarda i depositi cauzionali, non tutti li hanno versati, per questo occorre verificare le ricevute affinché le richieste di rimborso vadano a buon fine.

Fonte: Fanpage.it