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L’Università a Scampia è pronta, arrivano gli studenti. Intorno aprono i negozi

Il 17 ottobre partono i corsi di Professioni Sanitarie all’interno della nuova sede di Scampia dell’Università Federico II. L’edificio è stato ultimato dopo ben 15 anni di lavori e costituisce un tassello molto importante verso la riqualifica e il riscatto del quartiere, che già oggi è ben diverso rispetto all’inizio degli anni Duemila, ma continua a generare una generale diffidenza a causa di opere cinematografiche e letterarie che – con una pretesa quasi documentaristica mostrata dai rispettivi autori – fanno in modo di rallentare il processo.

L’Università a Scampia accoglie gli studenti: intorno aprono anche i negozi

Nei dintorni dell’Università di Scampia già hanno aperto le prime attività commerciali: un ristorante, una copisteria ed una cartoleria. Altre sono destinate a nascere, dato che tra circa un mese saranno tremila gli studenti che frequenteranno le lezioni.


Si concretizza così il progetto la cui intesa fu siglata, quasi due decenni or sono, dall’allora presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, il Sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino e Guido Trombetti, rettore dell’Università Federico II. Determinante è stato il ruolo anche del sindaco Gaetano Manfredi, che in qualità di rettore della Federico II ha dato impulso verso la prosecuzione dei lavori che aveva subìto forti rallentamenti.

La sede di Scampia dell’Università Federico II di Napoli

Ad annunciare la chiusura dei lavori è stato l’attuale rettore dell’Università Federico II, Matteo Lorito. Lì dove sorgeva la Vela H ora c’è la nuova struttura il cui progetto è stato realizzato da Vittorio Gregotti che originariamente non doveva essere una sede universitaria. Tra una settimana invece comincerà ad ospitare i ragazzi del primo anno di studi, oltre che le sale ambulatoriali per i cittadini della zona.

Il progetto Restart Scampia

Intorno all’Università partirà la nuova fase di Restart Scampia, che ha come obiettivo la rinascita di tutto il quartiere che diventerà un mega polo all’avanguardia della città di Napoli. Di pari passo proseguirà l’ipera di costruzione degli alloggi che ospiteranno le persone che attualmente abitano nelle vele ancora da demolire, la C e la D.

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