Galleria spazio 57
Dal 11 al 25 ottobre nella cornice della Galleria d’Arte Spazio 57, nel cuore del Centro Storico di Napoli, prende vita Introspettiva, Rassegna d’Arte Internazionale, un’iniziativa di grande rilievo artistico e culturale.
Promossa e curata da Maria Di Stasio, in collaborazione con l’Associazione Culturale Athenae Artis, la mostra si presenta come un’opportunità di dialogo e confronto tra artisti contemporanei, nazionali e internazionali. Particolare attenzione è riservata ai giovani talenti, selezionati per l’originalità, la qualità e la potenza espressiva delle loro opere.
Nel corso dell’evento saranno presentate 36 opere tra pittura, scultura e fotografia, dando vita a un percorso espositivo ricco e diversificato. Accanto alla dimensione fisica della mostra, saranno incluse anche video proiezioni arricchendo l’esperienza del pubblico.
Elemento distintivo della rassegna è la partecipazione della Dott.ssa Mariangela Bognolo, storica e critica d’arte di fama internazionale, il cui intervento critico conferisce ulteriore valore all’iniziativa. Sarà lei recensire le opere in esposizione.
L’ 11 ottobre alle ore 17:30 si terrà il vernissage inaugurale, segnando l’inizio della prima edizione di Introspettiva.
Ad esporre: Alessandra Croce, Lorenzo Trombino, Teresa Saviano, Ivano Domenico Felaco, Carmela Tulino, Claudio Mastropietro, Paola Piol, Danilo Calò, Manuela Pini, Stefania Fienili, Ilaria Pisciottani, Mirko Ciech, Gabriella Zanchi, Danila Fulgenzio, Anesti Duka, Giorgia Pezzoli, Clare Schouten, Christine Selzer & Katerina Dramitinou, Fabrizio Ceci, Marina Parentela, Simona Carbone, Paolo Lelli, Ludovica Randazzo, Giorgini Violoni, Maria Grazia Mancino, Stefania Tagliabue, Ilenia Amendola, Carolina Tuozzi, Felice Meo, Cecile Batillat, Marco Eracli, Silvia Cordoano, Lorenzo Poggesi e Valentina Scrocco.
Tematiche sociali, sguardi condivisi e letture individuali si fondono, restituendo un ritratto intenso e rappresentativo dell’arte contemporanea e questo assieme al titolo scelto: Introspettiva incarna il nucleo profondo del progetto: un’esortazione a esplorare il proprio mondo interiore attraverso il riflesso offerto dall’arte. Le opere si trasformano in portali personali dove lo spettatore è chiamato a partecipare attivamente.
“L’arte rappresenta una delle forme di comunicazione più antiche e universali al mondo, ma allo stesso tempo risulta spesso complesso descriverla appieno”, spiega la curatrice Maria Di Stasio.
“È un intreccio di esperienze sensoriali che ti travolgono come un turbine, trascinandoti nel loro nucleo più profondo. È uno specchio attraverso il quale possiamo percepire noi stessi nella nostra essenza più autentica. L’arte è un rifugio, una salvezza che ci abbraccia con il coraggio: il coraggio di affrontare e accogliere le nostre emozioni, soprattutto quelle più oscure”.
Di Stasio prosegue: “Richiede però ancor più ardimento trasformare dolore e traumi in qualcosa di bello. Questa trasformazione, quasi alchemica, è ciò che rende l’arte così potente e umana. La bellezza e le emozioni che l’arte riesce a evocare arricchiscono l’esistenza, offrendoci momenti di introspezione e contemplazione”.
“Inoltre, essa ha il dono straordinario di creare un senso di appartenenza e identità culturale, permettendo alle persone di condividere esperienze comuni e di sentirsi più connesse alla propria comunità”, ha concluso la curatrice.