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Sicurezza, il Prefetto istituisce nuove “zone rosse” a Napoli dopo l’escalation di reati: ecco quali sono

Le zone rosse previste nella città di Napoli salgono da due a cinque, con ordinanza del prefetto di Napoli, Michele di Bari: la decisione dopo il susseguirsi di gravi fatti di cronaca.

Zone rosse a Napoli, il Prefetto interviene dopo l’aumento dei crimini

Le aree già soggette a restrizioni — Coroglio e Mergellina-Caracciolo — sono state prorogate, mentre si aggiungono tre nuovi ambiti: Barra, Porta Capuana e Piazza Bellini – Piazza Dante.

Il provvedimento, emanato in seguito all’ultimo Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico del 13 ottobre, ha validità trimestrale.

Le “zone rosse” non implicano chiusura di attività, bensì l’introduzione del divieto di stazionamento per soggetti che assumono atteggiamenti molesti o aggressivi, oppure siano già destinatari di segnalazioni all’autorità giudiziaria per reati in materia di droga, armi, contro la persona, reati predatori o invasioni di edifici o terreni.

Obiettivo: arginare i soggetti pericolosi

L’obiettivo dichiarato del provvedimeno è un contrasto più mirato ai fenomeni di illegalità diffusa e disordine sociale, grazie a una cooperazione rafforzata tra tutte le forze dell’ordine.

L’adozione delle nuove zone interviene in un contesto segnato da episodi di cronaca recente: in particolare la scelta di estendere il dispositivo a Porta Capuana e al centro storico è stata legata a casi di violenza sessuale e sparatorie segnalati nelle ultime settimane.

Le zone rosse potrebbero ancora estendersi

È previsto che il Prefetto possa introdurre ulteriori misure, qualora ulteriori valutazioni del Comitato lo suggeriscano.

Con questi nuovi perimetri, Napoli intensifica la strategia di presidio nelle aree ritenute più vulnerabili, in cui il controllo del territorio e la prevenzione diventano strumenti essenziali per tentare di recuperare spazi di sicurezza e libertà di movimento per i cittadini.