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Capodanno in Piazza del Plebiscito, Elodie e Serena Brancale infiammano Napoli

Napoli ha accolto il Capodanno 2026 trasformando Piazza del Plebiscito in un enorme palcoscenico a cielo aperto, gremito da migliaia di persone arrivate fin dal pomeriggio per assistere al grande concerto di fine anno.

Elodie e Brancale, concerto di Capodanno in Piazza del Plebiscito

Un colpo d’occhio imponente, con la piazza simbolo della città completamente occupata e un pubblico eterogeneo, composto da famiglie, giovani e turisti, che ha scelto il cuore monumentale di Napoli per salutare l’arrivo del nuovo anno.

L’evento, promosso dal Comune di Napoli e inserito in una rassegna musicale diffusa durata quattro giorni, ha visto sul palco alcune delle voci più amate del panorama musicale italiano e partenopeo.

Dopo una lunga maratona di musica iniziata già nelle prime ore della sera, il momento clou è arrivato allo scoccare della mezzanotte con l’esibizione di Elodie, accolta da un’ovazione e capace di trascinare la piazza con i suoi brani più noti. Accanto a lei, Serena Brancale ha portato sul palco sonorità soul e mediterranee, contribuendo a un’atmosfera calda e coinvolgente.

Nel corso della serata si sono alternati anche Gigi Finizio, Franco Ricciardi, Andrea Sannino, LDA, oltre a DJ set che hanno prolungato la festa fino a notte fonda. A fare da cornice, come da tradizione, i fuochi sul mare visibili dal Lungomare.

Trasporti paralizzati, i grandi eventi non sono “per tutti”

Accanto all’entusiasmo e alle immagini di una piazza in festa, però, sui social e in rete non sono mancate le segnalazioni di criticità. In molti hanno lamentato gravi difficoltà negli spostamenti, con traffico congestionato nelle zone limitrofe e mezzi pubblici insufficienti o assenti nelle ore successive alla mezzanotte.

Diversi utenti hanno denunciato lunghe attese alle fermate e l’impossibilità di rientrare facilmente nei quartieri periferici, costringendo molti a muoversi a piedi per chilometri. Non sono mancate neppure segnalazioni di confusione nella gestione dei flussi e di strade bloccate senza adeguate indicazioni.

Un Capodanno, dunque, che conferma la capacità di Napoli di attrarre e coinvolgere, ma che ripropone anche nodi irrisolti legati a mobilità e organizzazione, soprattutto quando la città si ritrova a gestire numeri così imponenti.

Una festa riuscita sul piano dell’immagine e della partecipazione, ma che lascia aperta la riflessione su come rendere davvero sostenibili, per tutti, i grandi eventi urbani.