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L’INTRECCIO/ Giusy, l’ex bidella pendolare arrestata per stalking verso la preside Carfora

La storia di Eugenia Carfora, cui è ispirata la fiction La Preside con protagonista, si intreccia con quella di Giusy Giugliano, che ebbe i suoi momenti di notorietà a gennaio 2023. Era lei la cosiddetta bidella pendolare tra Milano e Napoli: affermava di viaggiare ogni giorno tra le due città, mettendosi in viaggio alle 4 di mattina e tornando non prima delle 23.30, poiché era più conveniente acquistare dei carnet di biglietti che vivere nel capoluogo lombardo. Una versione che a molti non tornava, ma che non è mai stata smentita dalla scuola, il liceo artistico Boccioni di Milano.

Il caso della bidella pendolare tra Napoli e Milano: trasferimento e licenziamento

Ad ogni modo, successivamente Giugliano ha ottenuto il trasferimento a Caivano, luogo decisamente più prossimo alla sua abitazione. La scuola era proprio quella della preside Eugenia Carfora. Qui, tuttavia, non ha trovato pace: a novembre 2023 le fu contestata un’assenza prolungata e ingiustificata dal lavoro, motivo per cui è stata licenziata.

A detta della collaboratrice, il certificato medico che avrebbe richiesto non le sarebbe mai giunto, da qui l’impossibilità di trasmetterlo alla scuola. Il licenziamento è stato impugnato da Giugliano, ma il giudice di primo grado ha dato ragione alla scuola. È in corso l’appello.

L’arresto per stalking verso la preside Eugenia Carfora

Nel frattempo la collaboratrice è stata anche denunciata per stalking dalla preside, a causa di ripetuti ed insistenti messaggi inviati via mail e sui social. È stata così emessa un’ordinanza restrittiva dei confronti di Giusy Giugliano, con divieto di avvicinamento e di comunicazione per via telematica o messaggio.

La bidella tuttavia ha violato più volte l’ordinanza continuando ad inviare messaggi, comportamenti che Carfora ha continuato a documentare per trasmettere successivamente tutto il materiale alla Procura di Napoli Nord. A quel punto il PM ha fatto arrestare l’ex collaboratrice, che ha trascorso due mesi nel carcere di Secondigliano. Poi la scarcerazione e l’assegnazione ai domiciliari in attesa della conclusione del processo.