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Addio a Romolo Panico, il Questore che sfidò i boss della camorra

La Polizia di Stato piange la scomparsa di Romolo Panico, un uomo che ha incarnato con professionalità e spirito di servizio il ruolo del poliziotto d’altri tempi. Panico è deceduto ieri mattina all’età di 77 anni, lasciando un vuoto profondo nell’amministrazione che ha servito per una vita intera.

Nato come investigatore puro, Panico legò il suo nome a uno dei periodi più bui di Castellammare di Stabia. Al vertice del commissariato stabiese durante una feroce faida di camorra, guidò con risolutezza la caccia ai grandi latitanti. Sotto la sua direzione, la Polizia riuscì a stanare Umberto Mario Imparato nel suo rifugio sul Monte Faito e ad assicurare alla giustizia il boss Michele D’Alessandro.

Dopo i successi a Castellammare, Panico diresse il centro DIA di Padova e la Squadra Mobile di Napoli, prima di raggiungere l’apice della carriera come Questore di Cosenza, Catanzaro e Potenza. Chi lo ha conosciuto, come il collega Giuseppe Fiore, lo descrive come una “bella persona, trasparente e sanguigna”. Una volta in pensione nel 2014, Panico aveva rivelato un’anima eclettica, dedicandosi con successo alla pittura, alla musica e alla scrittura di romanzi polizieschi. I funerali si terranno domani a Caserta, alle ore 16, presso la chiesa della Madonna di Lourdes.