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Napoli, il dramma dell’usura: imprenditore tenta il suicidio a Scampia

La pressione soffocante dei debiti e le minacce degli strozzini hanno quasi portato alla tragedia a Napoli, dove un imprenditore di 38 anni, titolare di una società di autonoleggio, avrebbe tentato di togliersi la vita.

L’uomo ha ingerito della candeggina nel quartiere di Scampia, venendo soccorso appena in tempo dagli agenti del commissariato locale e dell’Ufficio Prevenzione Generale.

Un incubo da 16mila euro al mese

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti attraverso le prime testimonianze della vittima, l’uomo viveva da anni in un vero e proprio inferno. Gli usurai gli avrebbero imposto pagamenti insostenibili, arrivando a pretendere fino a 16.000 euro ogni mese.

Una cifra spropositata che ha prosciugato le risorse dell’attività e spinto il 38enne verso un gesto estremo per disperazione. Al momento, l’imprenditore si trova ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Cardarelli.

L’appello di Sos Impresa: “Non restate soli”

Sulla vicenda è intervenuto con forza Luigi Cuomo, presidente di Sos Impresa – Rete per la legalità Campania. Cuomo ha sottolineato come l’usura non sia affatto un fenomeno del passato, ma una piaga attuale capace di annientare non solo le imprese, ma la dignità stessa delle persone.

“L’usura continua a uccidere perché agisce sull’isolamento delle vittime”, ha dichiarato Cuomo. “È fondamentale che lo Stato e la società civile intervengano prima che la disperazione prenda il sopravvento. La denuncia è l’arma principale, ma serve una rete di solidarietà che non lasci nessuno da solo.”

Come chiedere aiuto

L’associazione Sos Impresa si è già dichiarata pronta a sostenere la vittima e i suoi familiari, offrendo assistenza legale e percorsi di accompagnamento per uscire dal giro del racket. Per chiunque si trovi in situazioni analoghe, sono attivi i seguenti contatti riservati:

  • Numero Verde: 800 900 767
  • Email: info@sosimpresa.com