Napoli vs Roma. Le ostilità hanno origini remote

Oggi è il “Dies Romana” (Natale di Roma), la capitale d’Italia nacque 2768 anni fa. E’ una festività laica legata alla fondazione della città di Roma, nata il 21 aprile del 753 a.C., fonte riportata da Varrone sui calcoli del suo amico Lucio Taruzio.

Roma concluse con alcune città alleanze, distinte tra loro da vari statuti, le città favorite conclusero con Roma un foedus aequum, in cui conservavano istituzioni, lingua, tribunali propri, il diritto di battere moneta propria e la cittadinanza romana ma senza diritto di voto. Una di queste città era proprio Napoli che nel 326 a.C., strinse con Roma il foedus neapolitanum o foedus aequum, in cui la città partenopea divenne alleata fedelissima di Roma e come tale era obbligata a fornirle navi e marinai. Neapolis divenne anche un punto d’appoggio per le navi romane, infatti a tal proposito fu ripulito il bacino portuale, come testimoniano le tracce archeologiche. Livio e Dionigi di Alicarnasso narrano che i romani, durante le Guerre Sannitiche per “rubare” Napoli ai sanniti ricorsero al diplomatico trattato di alleanza. Nel 327 a.C. il console romano Quinto Publilio Filone, prima di attaccare le sue possenti mura decise di schierarsi nella parte di campagna tra Neapolis e Palepolis, in modo tale da impedire eventuali vie di comunicazione tra i due nuclei, così scrisse Tito Livio:

Stanca delle angherie dei Sanniti, la componente greca della città decide di giocare d’astuzia. Due esponenti dell’aristocrazia cittadina, Carilao e Ninfio, architettano la trama: il primo convince i Sanniti ad imbarcare una parte delle truppe sulle navi e tentare una sortita direttamente contro Roma; il secondo invece va a trattare la resa della città e nottetempo fa entrare in Palepolis le truppe romane“.

Iniziò così per la città un periodo di notevole prosperità economica nonostante la concorrenza del porto commerciale di Puteoli (Pozzuoli). Napoli ebbe molti privilegi tra i quali quello di emettere moneta, emissione denominata dagli studiosi “romano-campane“, nata proprio nel periodo di questa alleanza, in cui la città capitolina decise di far emettere alla zecca napoletana varie serie monetali con tipi derivati principalmente dalla mitologia romana.

Ma questa alleanza tra Roma e Napoli, durò poco tempo, in effetti fu solo una strategia della potenza romana per tenere a bada la florida e ricca città partenopea. In realtà le due città sono sempre state in forte contrapposizione tra loro, situazione ancora molto attuale e per niente lontana dal nostro immaginario. Basti già pensare alle rispettive tifoserie calcistiche. Ostilità nate fin dai tempi più remoti, col cosiddetto “Derby del Sole”, che in questi ultimi tempi ha visto un riaccendersi della contesa, con l’episodio della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, durante il quale venne ferito a morte il tifoso napoletano Ciro Esposito.