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Enzo Cuomo e Giunta Fico: l’articolo 50 dello Statuto della Campania blocca la nomina ad assessore

La possibile nomina del sindaco di Portici, Enzo Cuomo indicato espressamente dalla segretaria nazionale del PD, Schlein, ad assessore della nuova giunta regionale guidata da Roberto Fico si è trasformata, nel giro di poche ore, in un passaggio politicamente delicato e giuridicamente complesso. Non una semplice scelta di squadra, ma un nodo che intreccia norme, precedenti e rapporti di forza, proprio mentre la Regione Campania si prepara ad avviare la nuova legislatura.

Enzo Cuomo, tra mancate dimissioni e compatibilità

Il punto non è soltanto politico. La questione ruota attorno a due elementi precisi: l’eleggibilità di Cuomo come consigliere regionale e la compatibilità tra la carica di sindaco e quella di assessore. A differenza di altri primi cittadini dell’area vesuviana, Cuomo non ha rassegnato le dimissioni per candidarsi alle Regionali, restando in carica fino all’esito del voto. Una scelta legittima sul piano politico, ma che oggi riapre il dibattito sul piano normativo.

A sollevare formalmente il caso è stata Carmela Rescigno, vicecoordinatrice regionale della Lega, che ha chiesto chiarezza sui requisiti previsti dallo Statuto regionale. Secondo la Rescigno allo stato attuale Cuomo non disporrebbe dei requisiti necessari per essere consigliere regionale e, di conseguenza, neppure per essere nominato assessore esterno, come previsto dall’articolo 50 dello Statuto della Regione Campania.

Il rilievo non è meramente teorico. La normativa regionale stabilisce che anche gli assessori esterni debbano possedere i requisiti di eleggibilità a consigliere, un passaggio che, se non chiarito, rischia di esporre l’eventuale decreto di nomina a rilievi formali e possibili impugnazioni.

A questo si aggiunge il tema dell’incompatibilità. In caso di nomina, Cuomo dovrebbe dimettersi da sindaco prima di assumere l’incarico in giunta. Tuttavia, le dimissioni di un primo cittadino diventano efficaci solo dopo venti giorni dalla presentazione, creando una fase transitoria che potrebbe configurare una sovrapposizione di ruoli non consentita. È proprio su questa finestra temporale che si concentra gran parte della contestazione.

Rescigno ha parlato apertamente di una possibile forzatura delle regole, chiedendosi se il presidente Fico sia pienamente consapevole degli ostacoli normativi o se si stia sottovalutando il rischio di un contenzioso. Non solo dichiarazioni politiche: l’esponente leghista ha annunciato l’intenzione di impugnare personalmente l’atto di nomina, qualora venisse adottato senza un chiarimento formale dei requisiti.

Per Fico, chiamato a tradurre il consenso elettorale in una squadra di governo stabile, la vicenda rappresenta un primo banco di prova. La costruzione della giunta avviene infatti in un clima già segnato da tensioni interne alla maggioranza e da un’opposizione pronta a vigilare su ogni passaggio procedurale. In questo contesto, ogni scelta assume un valore che va oltre il singolo nome.

L’attenzione su Cuomo non è casuale. La sua eventuale nomina concentra in sé una serie di questioni irrisolte che parlano al sistema politico campano nel suo complesso: il rapporto tra incarichi locali e regionali, il rispetto delle norme statutarie, la tenuta istituzionale nelle fasi di transizione del potere.

Con l’insediamento del Consiglio regionale fissato per oggi, 29 dicembre, la partita resta aperta. Nelle prossime ore si capirà se la maggioranza intenderà sciogliere i nodi giuridici prima delle scelte politiche o se prevarrà una logica di equilibrio interno, accettando il rischio di uno scontro istituzionale.

In ogni caso, la vicenda Cuomo va ormai oltre la singola nomina. Il Sindaco Cuomo diretta espressione di Sarracino esponente del PD e Deputato in quota Schlein, è diventata un test sulla credibilità delle regole, sulla solidità della nuova giunta e sul confine, sempre sottile, tra legittima scelta politica e rispetto rigoroso della legge.

Emilio Caserta, giornalista e responsabile ufficio stampa istituzionale. Direttore de "L'Identitario - Quotidiano Indipendente", collaboratore di Vesuviolive ed altre testate giornalistiche locali e nazionali. E' Coordinatore giovanile Nazionale del Movimento Neoborbonico, laureato in Economia e Commercio e proprietario del sito e-commerce identitario www.bottega2sicilie.eu e socio fondatore del 'Caffè Identitario' a Napoli. Appassionato di storia di Napoli e Sud (in particolare dal periodo del Regno delle Due Sicilie a quello Risorgimentale Post-unitario), Attivista del "Comprasud" per la difesa dei prodotti e delle aziende presenti sul territorio meridionale dall'Abruzzo alla Sicilia, collabora con diverse associazioni di beneficenza territoriale.