Una vicenda inquietante arriva da Pozzuoli, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 40 anni, accusato di aver sfruttato e costretto la propria fidanzata, una ragazza di appena 16 anni, a prostituirsi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo — residente a Licola ma domiciliato a Varcaturo, con numerosi precedenti penali — induceva la giovane a incontrare clienti in strada o tramite chat erotiche online, appropriandosi poi del denaro guadagnato con le prestazioni.
Il 40enne, scarcerato lo scorso 3 ottobre e posto ai domiciliari, era evaso domenica scorsa facendo perdere le proprie tracce. Per due giorni si è nascosto tra Pozzuoli e il litorale domitio, utilizzando documenti falsi e una falsa identità per eludere i controlli.
Le indagini dei carabinieri della stazione di Pozzuoli – come riporta Il Mattino – hanno consentito di ricostruire i suoi movimenti e di localizzarlo. Determinante, per la sua cattura, è stato un dettaglio insolito: un panino acquistato in una salumeria nei pressi della stazione ferroviaria di Pozzuoli, dove l’uomo si era dato appuntamento con la ragazza.
Bloccato dai militari, il 40enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Poggioreale. Dalle indagini è emerso che in passato era già stato denunciato per estorsione e aggressioni nei confronti di giovani prostitute tra le zone di Licola e Lago Patria.