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La Madonna di Portosalvo a Torre del Greco: fede, mare e identità di un popolo

A Torre del Greco, ogni anno la devozione alla Madonna di Portosalvo si rinnova con profonda fede, culminando nella suggestiva e solenne processione a mare. La scrittrice Raffaella Betrò ne racconta l’intima bellezza e il profondo legame con la città.

Dal Vesuvio al mare: la nascita della devozione alla Madonna di Portosalvo

A Torre del Greco, la festa della Madonna di Portosalvo è molto più di una ricorrenza religiosa: è un appuntamento identitario che ogni anno rinnova il legame tra città e mare.

Le origini risalgono al 1794, dopo l’eruzione devastante del Vesuvio, quando un commerciante, Antonio Lavagna, fece costruire la chiesa su uno sperone di lava. Un gesto d’amore verso chi viveva del mare, dedicato a chi partiva.

Da allora, è diventata la casa spirituale dei marinai, ma anche il rifugio di chi resta a terra ad aspettare. Davanti alla Madonna tutte le paure si sciolgono.

Storia e fede camminano insieme: i racconti, le processioni, l’invocazione di chi spera di tornare sano e salvo. Ogni anno, durante la festa, la città si stringe attorno a Maria” – racconta la scrittrice e professoressa Raffaella Betrò, che nel suo ultimo libro “La devozione mariana a Torre del Greco. Le Madonne riccamente vestite” ha voluto ripercorrere le radici delle tradizioni religiose torresi.

Tradizione marinara e identità torrese unite nella fede

La Madonna di Portosalvo rappresenta “la madre che protegge chi parte e consola chi resta. Ogni processione è un abbraccio tra cielo e mare, fede e memoria”, riflette la prof Betrò.

Una devozione che non si esaurisce nel culto, ma si intreccia con la vita. “Nella nostra città la Madonna è molto più di un’icona da venerare: è una madre vera. Quando la vita trema, i torresi si rifugiano in lei e nella preghiera si trova sempre un abbraccio silenzioso che sa consolare senza parole“, aggiunge la scrittrice.

Maria è guida nel dolore collettivo, quando la città soffre e si raccoglie attorno a lei. Le processioni diventano cammini di speranza e i canti sembrano carezze”, cosí la professoressa Betrò restituisce l’essenza più intima della devozione torrese.

Il porto diventa altare in preghiera

Il momento più atteso è la processione al porto di Torre del Greco: “La Madonna scivola sull’acqua e sembra che abbracci uno per uno i suoi figli. Per i torresi rappresenta affidamento, gratitudine, una richiesta d’amore e protezione. È un momento che non racconta solo religione, ma anche identità, vita e speranza”, riflette la prof.

Domenica 14 settembre si terrà la solenne processione a mare della Madonna di Portosalvo, culmine di un programma ricco di appuntamenti religiosi e momenti di condivisione per tutta la comunità.

Un viaggio tra devozione e speranza concreta

La Madonna di Portosalvo, con la sua protezione che scende fino al porto e al mare, incarna un amore che non conosce fine: un legame profondo che ci avvolge, protegge e accompagna nei momenti di difficoltà.

La professoressa Raffaella Betrò, affascinata dalla tradizione e dalla bellezza della Festa, racconta come la scrittura sia stata per lei un vero cammino interiore: “Con il mio libro ho voluto raccontare la devozione mariana a Torre del Greco come qualcosa di vivo e pulsante, che va oltre la semplice tradizione”.

Maria continua a essere vicina al nostro cuore, perché rappresenta la tenerezza di una madre sempre pronta ad ascoltare. Scrivere queste pagine è stato per me un viaggio personale, un modo per comprendere quanto la sua presenza sia ancora oggi un rifugio e speranza concreta”, riflette la scrittrice. La devozione alla Madonna è un legame profondo, che si intreccia con la tradizione marinara e l’identità torrese.