Se il fitto calendario di eventi al centro storico di Torre del Greco sta spingendo in strada grandi e piccoli, per diversi commercianti si sta materializzando un paradosso che li impedisce di lavorare serenamente nel periodo più profittevole dell’anno.
Non è tutto oro ciò che luccica: questa massima sembrerebbe essersi concretizzata tra i banconi e gli scaffali delle vie dello shopping a Torre del Greco, tra le strade chiuse al traffico e gremite di persone.
A parlarne sono diversi commercianti “di lungo corso” del centro storico: se per alcuni settori merceologici l’afflusso di un maggior numero di persone significa con buona probabilità un incremento del fatturato, in alcuni casi particolari ciò avrebbe addirittura comportato perdite economiche.
“È un anno in cui, complice un calendario favorevole, gli acquisti di Natale potevano essere spalmati a partire dal 20, quindi potendo scegliere tutti con più calma ed essendo seguiti meglio dai commercianti che come al solito in questo periodo fanno di tutto per essere più riforniti possibile”. Ma quella che si sta verificando in questi giorni è – secondo il negoziante – una “tempesta perfetta”.
“Molti si crogiolano tra ballerine e saltimbanchi, non accorgendosi che un’altra spallata sta devastando quello che è rimasto di una tradizione commerciale di gran prestigio“.
Un messaggio che vuole arrivare tra i corridoi di Palazzo Baronale ma anche ai propri “colleghi”: “I responsabili comunali, giustificati da una sempre più debole rappresentanza dei commercianti, approfittano per prendere iniziative in autonomia, come se stessero organizzando una festicciola a casa loro”.
Una frase con un significato ben preciso: non tutti i business sono uguali ed alcuni non avrebbero beneficiato del grande successo di pubblico degli eventi promossi dall’amministrazione.
Tra le criticità che hanno portato a tali valutazioni ci viene spiegato il senso di questo paradosso: la ZTL prolungata quest’anno anche in orari mattutini ha impedito il transito anche di molti player della logistica nelle vie del centro proprio nei giorni che precedono il Natale, quando tra weekend e “normali” ritardi si accumula l’arrivo delle scorte di materiale che riempiono gli scaffali. Compresi proprio i doni che i torresi hanno scelto di acquistare nelle botteghe del centro.
In questa minoranza di operatori commerciali che si sono confrontati tra loro e con il nostro giornale c’è anche chi si è visto annullare ordini importanti a causa delle consegne bloccate fuori dalla zona a traffico limitato.
Anche la musica, certamente pensata per favorire lo shopping prenatalizio, sarebbe stata per alcuni commercianti di specifiche categorie merceologiche, in realtà, un deterrente agli acquisti: “Per chi, come noi, fa della comunicazione diretta al cliente un potente strumento per la vendita, una rumorosissima serata in strada non ci permette di lavorare.”
Si tratta, in questo caso, di attività in cui la consulenza al cliente è parte stessa della vendita in un processo che va al di là del mettere il prodotto in un pacchetto regalo e andar via.
“Per diverse sere ci è stato impossibile anche semplicemente parlare con persone che ci chiedevano consigli per gli acquisti senza dover urlare”.
Uno dei commercianti punta il dito anche contro la gestione della viabilità: “Una variopinta sfilata di mezzi d’epoca qui, a via Roma, ha rischiato di trasformarsi in tragedia bloccando un’ambulanza che proveniva da via Falanga. Ci sono tante idee ma tutte confuse”.
Guardandosi indietro, uno dei commercianti che ha sollevato tali criticità e che lavora da decenni dietro le stesse serrande ricorda gli anni passati: “Sono tra i più vecchi negozianti del centro storico, ho vissuto ‘Natali’ di tutt’altro tenore, anche con l’isola pedonale. Non dovrei avere nemmeno il tempo di fare queste considerazioni con te, invece oggi non sono stato ‘disturbato’ nemmeno da un cliente, a tre giorni dal Natale”.
“Il problema – prosegue – è che manca una visione quando si fa politica. Bisogna creare percorsi pedonali facili per favorire l’afflusso di persone che raggiungano il centro con mezzi pubblici gratuiti. Oggi e domani le previsioni del tempo chiamano forti piogge e i negozi resteranno tristemente vuoti, guardare per credere. Ci troveremo un centro storico deserto, pieno di pizzetterie e fabbriche di sottoccupazione: terminati i festini si tornerà a vie deserte e male illuminate”, le parole che spiegano la sensazione di chi si accorge di veder sfumare una delle poche occasioni dell’anno di risollevare il fatturato.
“Gli eventi… a chi giovano? Non devono servire a riempire le strade di rifiuti ma essere contestualizzati in un ambiente favorevole allo shopping. Qui ogni mezza giornata di lavoro in più costa denari: se ci sono appuntamenti ‘stratosferici’ e poi non vendiamo non abbiamo ottenuto alcun risultato”, conclude.
Un feedback negativo, più che una “protesta”, ci tengono a sottolineare i negozianti colpiti dalla situazione che hanno scelto di rimanere anonimi per un motivo ben specifico: “Siamo disponibili al confronto anche de visu con l’amministrazione comunale alla quale intendiamo far pervenire le criticità che abbiamo rilevato, così come spesso abbiamo sottolineato la bontà delle iniziative, nell’ottica di migliorare in futuro le esperienze in strada per noi e per i nostri avventori”.
“Ma sia ben chiaro che non siamo contro gli eventi e la vivacità delle strade ‘tout court’ e non vogliamo che i nostri nomi possano essere associati, in maniera erronea e superficiale, ad una visione di questo tipo da parte della cittadinanza torrese che sta accogliendo con calore le iniziative. Per questo ringraziamo chi – come noi – vuole il meglio per la città di Torre del Greco e ha scelto di fare da megafono per tali criticità affinché si possa, nel futuro prossimo, fare in modo di prevenirle”.