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27 gennaio, a Torre del Greco letture in strada e riflessioni sulla “memoria selettiva” di Israele

Il Giorno della Memoria diventa un momento di riflessione a 360 gradi, a Torre del Greco, dove il Coordinamento Pro Palestina ha indetto un presidio per leggere questa giornata sotto la lente degli avvenimenti contemporanei in Medioriente.

Giornata della Memoria: letture e riflessioni a Torre del Greco

“A che serve celebrare la memoria se non si impara la lezione della storia?”. Con questo interrogativo il Coordinamento Pro Palestina di Torre del Greco accoglie quest’anno il 27 gennaio, giornata che commemora le vittime dell’Olocausto, la Shoah, le leggi razziali e la persecuzione degli ebrei e di altre minoranze durante il nazismo e il fascismo, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di quel tragico periodo per evitare che si ripeta.

Un obiettivo tristemente mancato a guardare ciò che accade in Medioriente, dove lo Stato di Israele sta perpetrando da anni azioni violentissime ai danni del popolo palestinese.

Quello che si configura – anche secondo le inchieste dell’ONU – come genocidio non sminuisce l’orrore avvenuto nei lager 80 anni fa ma porta a riflettere, a maggior ragione nella Giornata della Memoria, su come la storia non abbia insegnato nulla e come possano le vittime di ieri diventare i carnefici di oggi.

“Memoria selettiva”, la storia che non insegna nulla

Con questo spirito, il Coordinamento Pro Palestina ha lanciato l’appuntamento proprio per martedì 27 gennaio alle ore 16.30 di fronte la Casa del Combattente in Villa Comunale Ciaravolo a Torre del Greco, al Corso Vittorio Emanuele 183.

Un momento per leggere brani d’autore, poesie, ma anche informare e sensibilizzare. Il nome dell’evento racconta tutto: “Giornata della memoria selettiva”. Un momento che si pone come obiettivo non quello di negare ma di includere. Di raccontare il passato senza riscriverlo ma guardandolo con gli occhi della contemporaneità e dei fatti che quotidianamente accadono sulle sponde del Mediterraneo.

Un modo di vivere la Giornata della Memoria nel senso pieno del suo scopo che è quello di rendere sempre attuale l’orrore della sofferenza e che – invece – con bandiere e vittime diverse ma con lo stesso disprezzo per la dignità umana continua ad accadere 80 anni dopo, sotto i nostri occhi e la nostra troppo frequente distrazione.

Sono nato mentre il Napoli vinceva il suo primo scudetto. Un "odi et amo" con questa terra, lungo una vita intera. Foto, videomaker, scrittura: do ossigeno a tutti i mezzi che mi consentono di raccontare la realtà, la mia realtà. Per i social sono #ilmennyquoditiano