Piovono multe contro chi deposita rifiuti in maniera non corretta a Torre del Greco: ma ci sono storie “al limite” che lasciano l’amaro in bocca agli stessi trasgressori, riproponendo interrogativi su dove si fermi il regolamento e dove cominci il buon senso.
È di pochi giorni fa la notizia che l’amministrazione comunale di Torre del Greco ha intensificato i controlli per “spronare” i cittadini ad effettuare una corretta raccolta differenziata. Il risultato è di 300 verbali in 18 giorni ma non tutti ne sono felici.
Di sicuro, non ne sono contenti i trasgressori ma dietro i numeri (e l’incontestabile necessità di “educare” gli incivili a suon di verbali) ci sono storie che vale la pena di raccontare. Come quella che giunge da via Litoranea, in questi giorni tra le zone più attenzionate dai controlli anche in borghese.
La signora Nunzia (nome di fantasia che utilizzeremo per tutelare la privacy) nella serata di lunedì 2 febbraio si è vista fermare da due agenti della municipale mentre depositava un sacchetto in strada sotto casa, in via Litoranea: “All’inizio ho scherzato con loro. Pensavo mi avessero riconosciuto perché nell’ultima settimana era la quarta volta che mi controllavano e mi avevano sempre confermato che la mia raccolta differenziata era impeccabile. Ho ironizzato con essi: ‘Ma fermate sempre me?'”.
Gli agenti le avrebbero poi risposto di non ricordarsi di lei, che non sono sempre gli stessi ad operare su una determinata zona. Nonostante ciò, anche lunedì sera non avrebbero potuto fare a meno di riconoscere che nel sacchetto c’era esattamente ciò che doveva esserci, nel posto in cui doveva essere.
Ma la serata “sfortunata” di Nunzia si è conclusa con un verbale da 100 euro per deposito fuori orario: “Ho portato giù il sacchetto 20 minuti prima dell’orario minimo consentito. Erano le 19.40. Mi sono scusata con gli agenti, ero mortificata perché rispetto sempre le regole e tengo alla pulizia del mio quartiere. Ho chiesto se potevo riportare il sacchetto a casa e scendere dopo mezz’ora, mi hanno risposto che avrei peggiorato la mia situazione”.
La multa, ironia della sorte, è arrivata proprio nelle giornate in cui le strade cittadine si sono risvegliate con i sacchetti non ritirati a bordo strada per cause che sarebbero interne alla ditta vincitrice dell’appalto – come nella “crisi” di inizio 2026 – ma ancora tutte da definire.
“Quando sbagliamo ci multano, ed è giustissimo. Ma non viene riconosciuta in alcun modo la buona fede” – spiega Nunzia – “Sarebbe giusto, per quanto difficile, ‘premiare’ chi svolge correttamente la differenziata. Se non con un certificato scritto, almeno con un servizio decente”.
Nunzia ci racconta alcuni dettagli a contestualizzare la sua ‘distrazione’: “Sto assistendo mia madre, persona anziana che si è fatta male ad una caviglia e non può camminare. Il sacchetto era suo, passo ogni giorno da casa per aiutarla nelle faccende, andando via ho portato con me i suoi rifiuti”.
“Abitiamo a poche centinaia di metri di distanza, entrambe in via Litoranea. Ma per i lavori in corso sono costretta a fare tutto il senso unico in auto, arrivare a viale Europa, tornare indietro in via De Gasperi e recarmi da lei”.
Altro elemento che ha contribuito a minare la buona condotta di Nunzia è la chiusura dell’isola ecologica del parcheggio Mazza, sempre per i lavori alla Litoranea. “Non potevo fare diversamente in quel momento eppure sono consapevole, a posteriori, di aver sbagliato. In questa situazione non ho fatto nemmeno caso all’orario, è inverno, fa buio presto… volevo riparare, ma non c’è stata alcuna tolleranza“.
Nunzia ha già annunciato che sottoporrà la questione al Dirigente facendo ricorso, come previsto dalla normativa: “Intendo contestare anche l’orario dell’infrazione: erano le 19.40 e sul verbale è segnato 19.15. Non voglio alcun trattamento di ‘favore’ ma la tolleranza zero non può ricadere sulle spalle di chi fa di tutto per rispettare le regole”.
Una storia che racconta di chi ha trasgredito – formalmente – le regole ma che ci è parso giusto raccontare affinché il rapporto tra cittadini ed istituzioni sia sempre improntato al buon senso ed al rispetto del vivere civile nell’interesse della collettività. Restiamo ovviamente aperti a qualsiasi replica o aggiornamento in merito alla vicenda.