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Mediaset denuncia Corona: chiesto il ‘silenzio social’ dopo la vicenda Signorini

Non si placa la tempesta mediatica e giudiziaria che vede contrapposti Mediaset e Fabrizio Corona. L’azienda di Cologno Monzese ha rotto gli indugi depositando una denuncia formale presso la Procura di Milano, ipotizzando i reati di diffamazione aggravata e minacce. Al centro della contesa ci sono le pesanti affermazioni diffuse dall’ex fotografo durante il suo nuovo format web, Falsissimo.

L’affondo di Mediaset: chiesto il “silenzio social”

L’iniziativa del Biscione non si limita alla querela per diffamazione. La società ha infatti richiesto l’intervento della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) per l’applicazione di una misura di prevenzione estrema: l’interdizione di Corona dall’uso di social network, piattaforme telematiche e telefoni cellulari.

L’obiettivo è bloccare la diffusione di contenuti ritenuti lesivi per l’azienda e per i suoi conduttori, facendo leva sulle norme del codice antimafia che permettono di limitare l’uso di mezzi di comunicazione a soggetti considerati socialmente pericolosi o recidivi in determinati contesti.

Il “Sistema Signorini” e le accuse incrociate

La miccia che ha fatto esplodere il caso è stata la narrazione di Corona su quello che lui definisce il «sistema Signorini». Nelle prime puntate di Falsissimo, l’ex paparazzo ha parlato apertamente di presunti ricatti e scambi di favori sessuali che coinvolgerebbero il conduttore del Grande Fratello.

In risposta a queste accuse, Alfonso Signorini ha presentato una propria denuncia per diffamazione e revenge porn (filone per il quale Corona è già indagato).

I legali di Signorini hanno chiesto al Tribunale Civile un’inibitoria per oscurare la puntata di domani, 26 gennaio, definita come il capitolo finale dello scandalo.

La vicenda si intreccia con un’altra indagine che vede Signorini indagato per violenza sessuale ed estorsione, a seguito della denuncia del modello ed ex gieffino Antonio Medugno (accuse che il giornalista respinge categoricamente).

Le prossime tappe

Il braccio di ferro si sposta ora nelle aule di tribunale. È prevista per il pomeriggio di oggi (22 gennaio) l’udienza civile che deciderà se bloccare o meno la messa in onda della prossima puntata del format di Corona.

Dal canto suo, Corona non sembra intenzionato a fare passi indietro. Attraverso i suoi canali social, ha commentato con sarcasmo l’imminente appuntamento giudiziario, confermando la sua presenza in aula e rilanciando l’attesa per l’episodio finale della sua inchiesta web, intitolato “Il prezzo del successo”.