Società

Peppe si alza alle 5 e fa splendere la spiaggia libera di Bacoli: percepisce il Reddito di cittadinanza

Peppe ogni mattina si alza alle 5 e va a pulire le spiagge libere di Bacoli, permettendo a tutti di usufruire in pieno di un luogo stupendo, gratuitamente. Una vera e propria eccezione in Italia e specialmente in Campania, dove la percentuale di spiagge libere con mare balneabile è ridicola. Una storia che molti apprezzano, alcuni addirittura sarebbero pronti ad alzarsi in piedi ed applaudire. Ebbene, Peppe è un percettore del Reddito di cittadinanza, uno dei tanti esponenti di quella categoria di persone che è stata presa di mira, ridicolizzata, insultata per motivi di tornaconto elettorale.

Peppe percepisce il Reddito di cittadinanza e pulisce la spiaggia libera

La sua storia è stata raccontata dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che giustamente punta il dito contro il Governo centrale che ha cancellato il sussidio indiscriminatamente. È stato più facile così: punire tutti, punire i deboli, al posto di prendere le misure contro i disonesti. Le scorciatoie sono più comode, si sa.

“Mentre a Roma continuano a studiare – scrive Della Ragione – qui da noi i percettori di reddito continuare ad essere al servizio della città. Quella del Poggio, grazie al suo impegno, brilla. Così da permettere a centinaia di persone, ogni giorno, di fare il bagno su un litorale stupendo. A Bacoli siamo stati tra i primi comuni, tre anni fa, ad attivare le politiche attive del lavoro che hanno permesso ad almeno 500 percettori di reddito di fare attività pubbliche. Al servizio della popolazione”.

Le attività a Bacoli grazie all’impegno dei percettori

“Hanno aperto la biblioteca comunale; ci hanno aiutato negli uffici ad accogliere i cittadini; hanno aperto siti culturali; hanno pulito giardini, piazze e strade; hanno aiutato i bambini ad uscire da scuola. E tantissimo altro. In sinergia con i dipendenti comunali. Abbiamo creato una bella squadra. Perché chi percepisce il reddito di cittadinanza non è un parassita, un nullafacente. Ma una persona in difficoltà, che va aiutata. E che aiuta la sua terra, senza lamentarsi. Togliere questo diritto alla sopravvivenza, senza alternative, è un’azione inqualificabile. Perché lascia in ginocchio migliaia di famiglie. Perché alimenta la disperazione. Perché lascia i Comuni in enormi difficoltà”.

“Ma, soprattutto, perché spezza quel patto sociale che, qui a Bacoli, e come si può replicare anche altrove, si era instaurato tra le istituzioni e chi soffre la piaga della povertà. Ossia, quello di aiutarsi a vicenda. Lo Stato non era più il nemico, il cattivo. Ma l’amico che ti aiuta. L’amico da aiutare. Peppe è l’esempio di chi fa. Qui da noi, ce ne sono molti come lui. E sono tutti il nostro orgoglio. Buono studio romano, a chi dovrà decidere. Noi, continuiamo a fare il nostro dovere. Insieme, siamo comunità. Un passo alla volta.