Giovanni Di Lorenzo
Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, ha rilasciato una lunga e sentita intervista a DAZN, in cui ha toccato diversi temi legati alla straordinaria stagione degli azzurri, al lavoro con Antonio Conte e alle ambizioni della squadra.
Con il Napoli in testa alla classifica di Serie A dopo 25 giornate, il difensore toscano ha espresso orgoglio e consapevolezza per il percorso intrapreso, senza nascondere la nostalgia per le competizioni europee.
“Sicuramente fa piacere stare in alto, ce lo godiamo,” ha esordito Di Lorenzo. “È un primo posto dopo tante partite giocate e non siamo lì per caso. Però il campionato è ancora lunghissimo e il nostro focus è quello di affrontare partita dopo partita al massimo, dando il 120% in ogni gara”.
Il capitano ha sottolineato come le vittorie non siano frutto del caso, ma di un lavoro collettivo iniziato con una forte voglia di riscatto dopo la deludente stagione passata.
“Da quest’anno, sin dal primo giorno di ritiro, è partita in noi la voglia di rivalsa. Dopo Verona-Napoli, che è stata una gara brutta, come se fosse l’ultima dello scorso anno, siamo cambiati. Col Bologna al Maradona si è ricreata un’unione importante con la tifoseria, e questo ci ha trascinato”.
Grande spazio è stato dedicato al tecnico Antonio Conte, arrivato in estate e capace di trasformare il Napoli in una macchina da risultati. “Il rapporto con il mister è ottimo fin da quando è arrivato“, ha dichiarato Di Lorenzo.
“È entrato subito con la sua voglia e determinazione nel voler portare il Napoli a livelli importanti. Ci ha trasmesso la sua mentalità vincente dal primo giorno di ritiro, e noi lo stiamo seguendo perché siamo convinti che così cresceremo, sia come squadra che come singoli”.
Il capitano ha poi elogiato l’impatto dei nuovi acquisti, su tutti Scott McTominay: “Sapevamo fosse forte, ma l’impatto che ha avuto con la realtà di Napoli mi ha sorpreso. Anche chi gioca meno, come Gilmour, sta dando tanto. Il merito è del gruppo e del mister, che ci coinvolge tutti”.
Unica nota agrodolce della stagione è l’assenza dalle coppe europee, un tema che Di Lorenzo non ha evitato. “Giocare una partita a settimana ti permette di prepararla meglio, ma non disputare le coppe ti toglie qualcosa“, ha ammesso.
“Rivedendo l’anno dello scudetto, tante gare in Champions ci hanno dato autostima ed entusiasmo, come la vittoria col Liverpool. Sono esperienze che ti porti dietro per tutta la stagione. Quest’anno non possiamo confrontarci con le big europee, ma l’obiettivo è tornarci il prima possibile, perché manca a me, ai miei compagni e a una società come il Napoli”.
Parlando del legame con la città, Di Lorenzo ha evidenziato la continuità dell’affetto dei tifosi: “La passione qui c’è sempre stata. Anche l’anno scorso, in un’annata difficile, ci hanno sostenuto. Quest’anno, con il campionato che sta andando meglio, è ancora più forte. Sta a noi cavalcare questo entusiasmo e trarre vantaggio dalla spinta che si respira in città e allo stadio“.
Essere capitano di una squadra così sentita comporta grandi responsabilità, ma Di Lorenzo le vive con naturalezza: “Sono contento di difendere questo primato. È una stagione straordinaria, soprattutto se pensiamo a dove eravamo l’anno scorso. Le vittorie non arrivano mai per caso, e noi vogliamo continuare a sognare”.
Con il Como prossimo avversario in campionato, il Napoli di Di Lorenzo si prepara a un altro step di un cammino che, per ora, sta sorprendendo tutti.
“Le sconfitte fanno parte del percorso, ma noi guardiamo avanti“, ha concluso il capitano, lasciando intendere che la squadra è pronta a tutto per mantenere il vertice della Serie A e, chissà, riportare lo scudetto sotto il Vesuvio. Una cosa è certa: con un leader come lui, il Napoli ha trovato una guida solida dentro e fuori dal campo.