Calcio Napoli

“Sono abbonato ma non posso andare allo stadio”, la storia di un tifoso del Bari sosia di De Laurentiis

La vittoria del Bari a Cesena, sotto la guida del nuovo allenatore Moreno Longo, è stata un importante sospiro di sollievo per la tifoseria biancorossa, che ha finalmente assistito a un successo dopo una prima parte di stagione disastrosa. Il 2-0 contro la squadra romagnola ha ridato speranza e fiducia a un ambiente che, fino a quel momento, viveva nell’incertezza e nel malcontento. Ma se da un lato i tre punti hanno placato, almeno in parte, il malumore dei tifosi, dall’altro la contestazione contro il presidente Luigi De Laurentiis è ben lontana dal placarsi.

La storia di Gino… il sosia di Luigi De Laurentiis

Il malcontento nei confronti della gestione della società e delle scelte del patron continua a manifestarsi in vari modi, con cori e striscioni di protesta che non sono mai mancati. A farne le spese, in modo curioso e a dir poco bizzarro, è stato anche un uomo di nome Gino, che ha dovuto subire una serie di disavventure a causa di una straordinaria somiglianza con il presidente De Laurentiis.

Gino, un normale tifoso del Bari, ha raccontato la sua esperienza surreale a causa dell’incredibile somiglianza fisica con il presidente. “Mi insulta chiunque perché pensano che sia il presidente. Una volta ero con una donna e il giorno dopo è uscita la notizia che il presidente tradiva la moglie… ma ero io”, ha spiegato Gino, che ormai non riesce più a vivere serenamente la sua quotidianità. La sua vita è stata stravolta dalla somiglianza, tanto che ha dovuto prendere una decisione drastica: “Non posso più andare allo stadio o camminare tranquillamente per la mia Bari”.

Questa storia, che mescola il contesto calcistico con un tocco di assurdo, evidenzia quanto la tensione nei confronti della figura di Luigi De Laurentiis stia influenzando anche la vita di chi, a causa di una mera coincidenza, viene scambiato per lui. La contestazione verso il presidente non si ferma neppure davanti a un uomo che non ha nulla a che fare con le dinamiche societarie, ma che si ritrova coinvolto suo malgrado.

Classe 01, nato e cresciuto con la voglia di scrivere e raccontare lo sport. Dal 2020 in giro tra sale e tribune stampa con un carico di passione e di "garra charrua".