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Il Maradona partenopeo: scrive in napoletano per ringraziare Sorrentino

 

I fuoriclasse, si sa, parlano sempre la stessa lingua. Quella scelta da Diego Armando Maradona e Paolo Sorrentino non poteva che essere il napoletano. Calciatore simbolo della squadra e della storia partenopea il primo, regista cinematografico nato e cresciuto nel capoluogo campano il secondo. La grande bellezza di Napoli nei piedi e nella testa di due uomini profondamente innamorati della città vesuviana. Non poteva che sbocciare un grande feeling, bastava solo l’occasione giusta.

Già, proprio quella presentatasi a Paolo Sorrentino il 3 marzo 2014.“Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo”. Queste le parole del regista mentre ritirava il premio Oscar per il film “La grande bellezza”. Così, nella sostanza, anche al Festival di Cannes, dove Sorrentino ha presentato il suo nuovo capolavoro, “Youth” (“Giovinezza”). Tra i protagonisti del suo film ancora El pibe de oro, interpretato dall’attore argentino Roly Serrano.

Per la verità Maradona viene raffigurato non solo in procinto di battere una delle sue indimenticabili punizioni, ma anche grasso e disteso su un lettino con una mascherina dell’ossigeno. Il numero 10 per antonomasia, tuttavia, ha apprezzato lo stesso. Anche perché le immagini sono state accompagnate da altre parole di stima e di elogio nei confronti del calciatore più forte di tutti i tempi: “Maradona resterà per sempre giovane, perché è da giovane che ha distillato la sua arte”.

Ora che, però, l’età è avanzata e Diego non può più (forse) sorprendere con le sue incredibili giocate, l’argentino ha trovato un nuovo modo per mostrare tutta la sua originalità. Il fantasista sudamericano ha voluto, infatti, ringraziare pubblicamente Sorrentino, ma per l’occasione ha scelto una lingua particolare. Abituato a scrivere sul suo profilo Facebook in argentino, italiano e castigliano, stavolta Diego ha spiazzato tutti utilizzando la lingua napoletana: “Maestro, grazie assaje!”

La risposta della casa cinematografica che ha prodotto il lungometraggio, la Indigo, non si è fatta attendere: “Grazie a lei, Diego Maradona. E’ un onore grande!”. Non resta che aspettare quella di Paolo Sorrentino, magari ancora in napoletano.