Cultura

I migliori fotografi da tutta Italia a Napoli: 4 giorni di mostre al MANN

Per quattro giornate, Napoli riscoprirà la passione per la Fotografia. Mostre, eventi ed esperti da tutta Italia accorreranno infatti nel capoluogo campano per il 71esimo congresso nazionale della Fiaf.

La Fiaf, Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, è un’associazione nata nel 1948 con lo scopo di divulgare e sostenere la cultura fotografica in Italia. Essa ha sede a Torino e raggruppa oltre 500 circoli e associazioni locali. Nel 2005 ha contribuito a fondare il Centro Italiano della Fotografia d’Autore, situato nella cittadina toscana di Bibbiena.

Il congresso si svolgerà nelle sale del Museo Archeologico Nazionale, dal 10 al 14 Aprile. Il tutto è stato organizzato dall’associazione Flegrea Photo, uno dei 500 circoli di Fiaf. Aprirà poi i lavori una conferenza dedicata al censimento degli archivi fotografici in Italia. 

“Siamo orgogliosi che il Consiglio nazionale ci abbia incaricati di organizzare l’evento, ma soprattutto che abbia scelto Napoli  perché le bellezze di questa città saranno apprezzate dai tanti delegati e appassionati di fotografia provenienti da tutta Italia. Spiega così Francesco Soranno, presidente di Flegrea Photo su Il Mattino. “Dal punto di vista tecnico, il congresso sarà l’occasione per affrontare le questioni aperte da anni: dai ritardi sulla catalogazione degli archivi fotografici all’ingresso della fotografia a pieno titolo nei musei nazionali più importanti. Da parte nostra, ribadiremo anche la necessità di istituire in Campania un centro sperimentale della fotografia dedicata ai giovani talenti“.

Come già detto, le giornate saranno allietate da ospiti di spicco nell’ambito della fotografia italiano. Tra essi si possono citare nomi del calibro di: Lisetta Carmi, Francesco Comello, Lorenzo Zoppolato, Federica Zucchini e Oreste Pipolo. Inoltre, fino a Domenica 13 vi saranno anche presentazioni di nuovi progetti e premiazioni.

Con questo congresso, la città di Napoli dimostra ancor di più la sua curiosità verso l’arte. Un’arte che non si ferma al pennello, ma che abbraccia un po’ tutte le sue forme.