Cultura

La storia del Complesso Monumentale di San Francesco ad Aversa, “città delle cento chiese”

Aversa, anche conosciuta come “la città delle cento chiese” e segnata nel passato dalla forte presenza di monasteri sia maschili sia femminili, è un luogo che conserva un millennio di prezioso patrimonio artistico-religioso. Uno dei più importanti complessi della città, nonostante modifiche e spoliazioni, è sicuramente il Complesso Monumentale di San Francesco, conosciuto come San Francesco alla Villa o San Francesco delle Monache.

Il suddetto complesso, infatti, vede la luce grazie alle monache Clarisse di San Francesco, obbedienti alla povertà perpetua così come i monaci francescani. Quest’ordine ebbe origine e impulso ad Aversa grazie alle pie donne Artrude e Margherita, rispettivamente madre e moglie del nobile feudatario Riccardo Rebursa, decapitato in Piazza del Mercato a Napoli in qualità di sostenitore degli Svevi contro gli Angioini.

Le due donne, infatti, risparmiate dalla sete di vendetta dei vincitori, si ritirarono in preghiera nella loro proprietà, dove tra il 1230 e il 1235 sarebbe sorto il Monastero delle Clarisse (l’attuale Monastero di Santa Chiara). Il Complesso Monumentale di San Francesco ad Aversa, dunque, deve la sua origine alla felice combinazione tra la fede della famiglia Rebursa e l’impegno di Giovanni IV Lamberto, vescovo di Aversa dal 1219 al 1234, amico personale di San Francesco e protettore dei Conventuali di Napoli.

Il punto focale del complesso è la Chiesa di San Francesco, dapprima una chiesetta primitiva con pronao a pianta quadrata, che venne poi trasformata nell’attualmente visibile chiesa di stile barocco consacrata dal Vescovo Niccolò Spinelli il 3 giugno 1753. L’intervento barocco si deve a Cosimo Fanzago, colui che progettò la chiesa di San Martino a Napoli.

Le opere più significative presenti all’interno della chiesa sono i pannelli raffiguranti San Francesco e Santa Chiara, la famosa tela dell’Estasi di San Francesco che riceve le stimmate sul Monte Verna, firmata dall’artista valenzano Jusepe de Ribera (1591-1652) detto lo Spagnoletto e L’Assunta appartenente al noto pittore di Cento, Giovanni Francesco Barbieri (1591-1666) detto il Guercino.

Il complesso è visitabile soltanto il sabato dalle ore 9:30 alle ore 12:30 mentre la chiesa è aperta tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 12:00 e dalle ore 16:30 alle ore 18:00. Le visite guidate necessitano della prenotazione. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al seguente numero: 3387879418 e consultare il sito web del complesso.