In realtà si trattava di un atto intimidatorio per affermare il loro potere nel quartiere, ma uno dei colpi di pistola esplosi in aria colpì Petru che si spense tra le braccia della moglie Mirela. Quello che colpì fu l’indifferenza delle persone che continuavano ad obliterare i biglietti della cumana mentre il giovane moriva sul pavimento.
“È un traguardo molto importante per noi, un’opportunità per riscattare la memoria di Petru e andare oltre quell’indifferenza che, invece, ha segnato i suoi ultimi attimi di vita– spiega a Repubblica.it Maria Teresa Nicastro, referente del Presidio di Libera Vomero-Arenella intitolato proprio alla memoria di Petru Birladeanu e Gianluca Cimminiello.
Tantissimi i cittadini napoletani che hanno aderito ad una raccolta firme nata proprio dall’idea di intitolare la stazione a Petru. Da domani mattina questa stazione porterà il nome e racconterà la storia del giovane rumeno.