Feniello mostra tutto il dolore che un padre può provare dopo aver perso il figlio, il dramma di una famiglia che fronteggia una tragedia improvvisa ed insostenibile: “La mia vita è finita. A un mio amico psicologo – racconta – ho chiesto se c’è la possibilità di resettare il cervello. Se non c’è, la mia vita è finita. Ho solo rabbia e non riesco più a piangere. Mia moglie e l’altro mio figlio sono distrutti”.
L’uomo commenta anche l’interesse delle autorità, considerandolo ipocrita, ed attacca apertamente il Presidente del Consiglio: “Gentiloni mi fa ridere quando dice che è stato fatto tutto bene. Se ne sono fregati. Se c’era il figlio di Gentiloni non lo avrebbero fatto morire. Avrebbero mandato su qualsiasi mezzo. Non è stato solo il destino, la colpa è sempre degli uomini – accisa ancora Feniello – Ho denunciato tutti col mio avvocato: il sindaco di Farindola, il prefetto, il questore, il presidente della Regione e della provincia. Se c’erano i figli di uno di questi tutto questo non succedeva. Li avrebbero recuperati con gli elicotteri prima del crollo dell’albergo”.