“Non si tratta di mettersi a discutere su “buoni” e “cattivi”, ma di fare chiarezza su un punto oscuro della nostra storia“, dice Maria Muscarà. “Dei nostri compaesani morirono a migliaia e migliaia per un ideale di libertà e per difendere la propria terra. Sono stati uccisi e vanno ricordati. Accade per i caduti di tutte le guerre. Da questo deve discendere un racconto della nostra storia più corretto“.
Il giorno scelto per ricordare le vittime durante l’Unità d’Italia è il 13 febbraio. Una data molto importante nella storia del Sud, perché nel 13 febbraio del 1861 il Regno delle Due Sicilie cade ed il Mezzogiorno perde definitivamente la propria indipendenza. “Ci vorranno convegni e iniziative nelle scuole – spiega ancora Muscarà – Non si tratta di vincere una partita a tempo scaduto, ma di raccontare come andò veramente. Un primo incontro per discutere su questo, lo organizzeremo noi stessi. Ma si tratterà solo di un inizio“.