È bufera, tuttavia, per un insulto omofobo. Una delle sirene, tornata a casa in ritardo e rischiando che le sue gambe riprendessero l’aspetto di una coda di pesce con le pinne, dice alla madre che deve scendere giù per pagare il tassista che l’ha accompagnata a casa.
La madre le chiede come mai non lo abbia ammaliato per evitare che egli le chiedesse di pagarlo, così la giovane risponde che al tassista piacciono solo agli uomini, dunque i suoi poteri non hanno avuto effetto. “Ma tu proprio un tassista ricch***e dovevi andare a prendere!”, esclama allora la madre, scatenando una bufera social tra chi ritiene inaccettabile l’insulto omofobo, e chi invece l’ha presa a ridere.
Battuta innocente oppure un insulto evitabile, data anche la grande fatica con la quale i gay stanno, pian piano, riuscendo a vedere riconosciuti alcuni dei diritti per i quali lottano da anni?