Boschi ad Ercolano, Comune ordina pulizia strade: “Insultata, ma io non c’entro niente”

La partecipazione di Maria Elena Boschi alla conferenza programmatica del Pd che si è aperta ieri a Pietrarsa ha portato con sé anche molte critiche.

Un dirigente del Comune di Ercolano, dove ha alloggiato la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, ha fatto ripulire la città degli scavi da cartacce, foglie e perfino manifesti funebri. Un documento che ha sollevato numerose critiche: “Si porta a conoscenza che nei giorni 27,28 e 29 ottobre soggiornerà presso l’Hotel Miglio d’Oro l’on. M.E.Boschi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana. Pertanto si dispone a codesta società di provvedere ad una accurata pulizia (spazzamento, rimozione dei manifesti funerari ed eventuale scerbatura) a partire dal giorno 23…”.

Le strade interessate dalla pulizia straordinaria sono corso Resina, via Roma, via A.Consiglio, corso Umberto, via G.Niglio, via dei Papiri Ercolanesi, via Plinio, via A.Moro e corso Italia. Una decisione che non è piaciuta a molti e numerose sono state le critiche da parte dei media.

Dura è stata la risposta della Boschi che ha affidato a Facebook il suo sfogo: “Oggi alcuni giornalisti mi attaccano perché un dirigente del Comune di Ercolano, dove ho prenotato un albergo per andare a dormire durante la conferenza programmatica del Pd, ha chiesto di pulire le strade limitrofe dopo che si era sparsa la voce che avevo prenotato lì. Prenotato a mie spese, naturalmente, trattandosi di incontro di partito. Io capisco tutte le polemiche, anche quelle più false, come quelle sulle banche (su cui peraltro sto ancora aspettando che Di Maio ci dia la data del confronto TV, come Giachetti sta aspettando la data dalla Raggi)“.

Ma mi domando – ha continuato – perché devo essere attaccata anche oggi da grandi commentatori su carta e piccoli manganellatori su web semplicemente perché ho prenotato, a mie spese, un albergo, per andare a un’iniziativa politica? Perché devo ricevere insulti e offese anche per questo? Come se non bastasse la marea di odio che i social quotidianamente rilanciano e che i grandi commentatori non considerano“.