Soccorso in ambulanza
I compagni di classe hanno alla porta del bagno, e il ragazzo ha risposto semplicemente “occupato”. Niente di sospetto apparentemente, nonostante fosse passata ormai mezz’ora dal momento in cui aveva chiesto di uscire. Ma, al cambio dell’ora, quando la professoressa di italiano ha deciso di andare a recuperare il ragazzo, dal bagno proveniva solo un sibilo, una voce flebile.
A questo punto è scattato l’allarme: la docente ha allertato il bidello, che ha chiamato a raccolta tutto il personale. Insieme, sono riusciti a buttar giù la porta, trovando il ragazzo in un lago di sangue. Ai polsi ferite da taglio, fatte con un coltello portato da casa. Sulla parete del bagno una scritta realizzata col sangue: “Sorry“. A terra un piccolo biglietto in cui il 16enne salutava compagni e parenti.
Nonostante il grosso spavento, come riporta Il Mattino, il ragazzo sta meglio. Per lui “solo” 40 punti di sutura.