Il suo medico, residente a Fossano, che gli firmava i certificati medici ha già patteggiato, sostenendo la sua personale buona fede ed essendo allo scuro di quello che il suo paziente faceva nei giorni di malattia. Come ha riferito La Stampa, il dipendente napoletano soffriva di frequenti attacchi di panico causati dallo stress a lavoro, in particolare per i cattivi rapporti con uno dei suoi superiori.
Per tale motivo, quando veniva contattato anche per via telefonica dal suo paziente napoletano, il medico non gli ha mai negato la certificazione medica, conoscendo bene la sua patologia, anche quando le telefonate partivano da Napoli.