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Covid, Speranza: “Vaccino? Punteremo sulla persuasione. Quest’anno sarà un Natale diverso”

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha fornito chiarimenti riguardo i vaccini anti-Covid e sugli eventuali spostamenti previsti in vista del periodo natalizio. Lo ha fatto nel corso della trasmissione ‘Che tempo che fa’ condotta da Fabio Fazio andata in onda ieri sera.

Sui dati ha detto: “La situazione è molto seria, non può essere sottovalutata. Abbiamo una quantità di casi altissimi e un numero di decessi che deve farci riflettere. Chiaro che, però, da due settimane vediamo degli elementi in controtendenza. L’RT  è sceso a 1,18. I nostri tecnici credono che possa ancora scendere nei prossimi giorni.”

“Le misure che abbiamo attuato, per evitare un lockdown generalizzato, stanno dando i primissimi effetti. Non sono ancora sufficienti, bisognerà ancora resistere e tenere duro. Se da una parte la curva dà qualche segnale incoraggiante, dall’altro sono ancora numeri imponenti. Sarebbe un errore grave abbassare la guardia.”

“Le misure restrittive sono l’unica nostra arma in questo momento. Poi arriverà un vaccino, ci saranno cure certe. Comportano sacrifici ma in questo momento non c’è alternativa se vogliamo evitare contagi, decessi e pressione insostenibile sulle strutture sanitarie.”

“Dobbiamo andare ben sotto all’1 per risolvere il problema. Io penso che di fronte a un epidemia il paese debba camminare unito, io lo faccio con tutti i presidenti di regione. Nei prossimi giorni, sulla base dei dati e l’evidenza scientifica, possiamo fare delle scelte e ponderare le decisioni. La linea resta quella della massima cautela.”

“Sulle terapie intensive c’è una pressione molto forte che il nostro servizio sanitario sta comunque sostenendo. Se avessimo avuto solo la dotazione strutturale della primavera scorsa sarebbe stato necessario il lockdown generalizzato. Ora il paese si è dotato di nuove strutture. Tra le buone notizie c’è anche quella che il numero dei nuovi posti letto in terapia intensiva occupati è leggermente sceso. La situazione è molto seria ma il paese è oggettivamente più forte rispetto a marzo.”

Vaccini

“I vaccini sono stati una conquista fondamentale nella storia dell’umanità. Hanno salvato la vita di milioni di persone quindi attenzione a dare messaggi sbagliati. Attiveremo una campagna mondiale che ci consentirà di combattere in maniera efficace un virus che ha prodotto morte, sofferenza, blocco dell’economia e socialità. Nel vaccino c’è un arma fondamentale per vincere e io ho massima fiducia nelle aziende preposte.”

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“Le prime dosi potrebbero arrivare già alla fine di gennaio ma ci vorrà del tempo. Nella migliore delle ipotesi avremo 1 milione e 700 mila persone vaccinate, un piccolo pezzo degli abitanti. A primavera inoltrata potremmo adottare una vaccinazione di massa. Il tema è selezionare a chi darlo, qual è la priorità assoluta. Io penso che sia giusto partire dalle categorie più esposte come il personale sanitario e i più fragili.”

“L’Italia deve provare a raggiungere l’immunità di gregge con la persuasione. Io non so come andrà a finire, ora abbiamo poche dosi e dobbiamo scegliere a chi darle. Io penso che con una campagna vera, in cui si forniscono spiegazioni a riguardo, possiamo provare a raggiungere l’immunità di gregge. Direi di non partire dall’obbligatorietà ma da uno strumento che è quello della persuasione che rispetta la piena libertà di ognuno.”

Spostamenti

“Dobbiamo tenere alto il livello di prudenza e sobrietà. Provare a scegliere cosa è davvero fondamentale. Sono stato additato come quello che fa le chiusure però abbiamo visto cosa succede se questo virus lo lasciamo circolare. Se dicessi che sarà un Natale come gli altri direi una cosa non vera, prenderei in giro le persone.

“Sarà un Natale diverso, sobrio, evitando contatti e spostamenti. Questi ultimi potrebbero avvenire solo se tutte le regioni andassero in zona gialla ma io penso che dobbiamo evitare gli spostamenti non indispensabili. Limitiamoli all’essenziale.”

Dunque, nel corso del suo intervento, il ministro Roberto Speranza ha dato risposta ai dubbi circolanti sull’obbligatorietà dei vaccini e sugli spostamenti consentiti dal prossimo Dpcm.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre