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Antonella Leardi ricorda il figlio Ciro andando in Ospedale: “Oggi il tuo compleanno, nel donare amore agli altri troviamo sollievo”


Sono ormai passati sei anni dal 3 maggio 2014, giorno della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli e ricordata soprattutto per gli scontri fuori allo Stadio. Purtroppo in quegli incidenti a perdere la vita fu un tifoso napoletano, Ciro Esposito. Il suo ricordo però vive a distanza di tempo grazie all’Associazione che porta il suo nome e all’impegno della mamma, Antonella Leardi, e dei suoi amici.

Oggi, 23 novembre, Ciro avrebbe compiuto gli anni. Per questo l’ ‘Associazione Ciro Vive’ hai deciso di festeggiare questa giornata con un video degli amici (Michele e Carmè) e una lettera speciale della mamma Antonella Leardi:

“Mio adorato Ciro, anche quest’anno vogliamo celebrare la vita nel giorno del tuo compleanno, come facciamo da quando tu non ci sei più. Per 29 anni abbiamo vissuto questo giorno con il sorriso, e sopratutto insieme. La nostra famiglia ti ha sempre circondato d’amore, e tanti sono gli amici che in vita ti hanno amato.
Da quando tu sei volato in Cielo, noi abbiamo perso per sempre il sorriso ma non la speranza. Perché sappiamo che la tua vita non è stata vana, e ci battiamo perché quello che ti e’ successo, non capiti più. Perché lo sport ed il calcio devono essere quello che sono stati per te: passione, divertimento e socialità.
Quello in cui sei venuto al mondo e’ stato un giorno speciale: ricordo come se fosse ieri il 23 novembre del 1984. Un giorno per noi tutti di festa, che mai dimenticheremo. Per questo, con tuo padre ed i tuoi fratelli, volgiamo non disperdere quell’amore meraviglioso che ha distinto i tuoi giorni ed i tuoi anni di vita”.

Ed è proprio in questa giornata particolare che l’Associazione fondata dalla Leardi si dedica ai più deboli, in ricordo di Ciro:

“Ti hanno spezzato le ali figlio mio in quel maledetto giorno, ma nessuno potrà cancellare l’amore che Dio ha messo nei nostri cuori. Quell’amore che ogni anno ci porta negli ospedali, nelle carceri e tra chi vive nel bisogno nel giorno del tuo compleanno. Perché anche se non abbiamo più tanta voglia di sorridere, nell’amare che vogliamo donare agli altri, noi troviamo un po’ di sollievo. Troviamo un po’ di cura alla nostra ferita, perché sappiamo che tu hai vissuto e sei morto per difendere il prossimo e per amore dei bambini.
La pandemia sta affliggendo il mondo, caro Ciro. Ci ha perfino impedito di vederci e organizzare le nostre iniziative solidali nel giorno del tuo compleanno. Noi prima di tutto preghiamo, perché tutto questo passi. E nel nome di quell’amore di Dio che sempre ci ha legato e ci ha unito, noi predichiamo in quest’epoca così difficile l’amore per il prossimo. Torneremo a vederci, speriamo presto, per ricordare te e fare del bene come tu avresti voluto. Noi vogliamo che quando si ricordi Ciro, più che le parole, ci siano fatti ed azioni. Tu amavi la vita e le cose semplici, e mai come in questo periodo storico noi vogliamo celebrare la vita come dono di Dio, da apprezzare e difendere. Buon compleanno Ciro. Ci manchi molto, ogni giorno di più. Ti ameremo per sempre, e come ripetiamo sempre, chi ama non dimentica. Tua madre”.