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Corse Circum soppresse, il sindaco di Scafati: “Decisione scellerata. Diffido Eav e Regione”

Da sabato 6 novembre sono nuovamente cambiate alcune corse delle Linee Vesuviane della circum che ora sono state nuovamente soppresse. Modifiche che hanno fatto storcere il naso non solo ai pendolari ma anche ai sindaci delle città coinvolte. In particolare l’Eav aveva comunicato che al posto delle normali corse sarebbero subentrate alcune navette, rendendo ancora più difficoltoso spostarsi tra le varie località che prima erano raggiungibili tramite servizio ferroviario.

EAV, CORSE CIRCUM SOPPRESSE: LA RABBIA DEL SINDACO DI SCAFATI

Le linee coinvolte sono la Napoli –Torre Annunziata – Poggiomarino, con il servizio ferroviario da e per Napoli Nolana, limitato a Torre Annunziata (orari navetta presenti sul sito dell’ente Autonomo del Volturno). La Linea Napoli – Ottaviano – Sarno con Corse soppresse,  6185 delle ore 18:28 da Napoli per Sarno; Corse soppresse parzialmente, 62012 delle ore 20:12 da Sarno per Napoli – via Torre Annunziata sostituito con bus. Linea Napoli – Pomigliano: Corse soppresse, 80555 FER delle ore 05:56 da Napoli per Pomigliano, 80819 FER delle ore 08:20 da Napoli per Pomigliano, 81443 FER delle ore 14:44 da Napoli per Pomigliano. Linea Pomigliano – Napoli: Corse soppresse, 80636 FER delle ore 06:36 da Pomigliano per Napoli; 80900 FER delle ore 09:00 da Pomigliano per Napoli; 81548 FER delle ore 15:48 da Pomigliano per Napoli.

Una notizia che non è stata presa bene dal sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, che in un post su Facebook si è espresso contro la decisione dell’Eav di eliminare tali corse:

In merito al dimezzamento della tratta Napoli-Poggiomarino che ha penalizzato la città di Scafati con la soppressione delle corse per Napoli e Poggiomarino, intendo agire con urgenza diffidando l’EAV e la Regione Campania per il grave disservizio arrecato alla nostra città. Insieme agli altri sindaci dei territori interessati agiremo contro questa decisione scellerata che comporta danni e disservizi agli studenti e ai lavoratori. La Regione Campania è responsabile di questo ulteriore taglio che attesta ancora una volta la scarsa attenzione del governo regionale nei confronti della prima città dell’agro-sarnese“.