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De Luca a Città della Scienza: “Vivere vuol dire combattere, specialmente voi giovani meridionali”

Grande evento oggi a Città della Scienza per la 35esima edizione di Futuro Remoto. Il tema principale è stato quello delle transizioni, come cambia il mondo di oggi a seconda delle nuove tecnologie. Alla conferenza è intervenuto anche il governatore Vincenzo De Luca che ha dato la sua particolare visione del mondo.

Queste le parole del presidente della Regione Campania:

Mai come oggi è necessario riprendere il valore della cultura scientifica, significa sperimentare le cose e poterle falsificare. Siamo di fronte in Italia e Europa ad un movimento neomedievale, stiamo tornando alla stregoneria. La libertà è una cosa seria, diceva Russel ‘Una fede cieca nella democrazia rende impossibili le istituzioni democratiche’. La libertà senza limiti non esiste, il limite definisce la libertà, senza è il nulla. Dobbiamo riprendere il valore della cultura scientifica perché oggi ad essa è legata la vita delle persone. Vi invito a vaccinarvi tutti, non fate i pinguini, e indossate la mascherina. Questi due anni lasceranno le tracce nell’anima di ognuno di noi, specialmente i più piccoli. Non poter abbracciare una madre, un nonno, vivere con i propri compagni di scuola”.

Poi parla del tema della transizione:

“Il tema di oggi è transizione: noi siamo dentro un’immensa transizione del mondo contemporaneo. La trasformazione tecnologica ha cambiato tutto, è cambiato il tipo umano. E’ scomparsa quella specie umana che non era in grado di usare i mezzi per la sopravvivenza, il padroneggiare la cultura digitale dividerà la specie umana da chi è in grado di padroneggiarla e chi no. Questo passaggio epocale lo viviamo nell’ambiente e nella produzione. La cosa più difficile è la trasformazione della realtà, la mia generazione si illudeva di cambiare il mondo e abbiamo capito a nostre spese che la cosa più difficile è passare dalle parole alla realtà. Imparare a cambiare la realtà è la vera trasformazione. In un ciclo produttivo entrano i robot si riduce il numero di lavoratori, trasformazione vorrà dire disoccupazione. Come si regge con l’equilibrio sociale? C’è un secondo grande campo, la trasformazione dell’ambiente, ci giochiamo il futuro del pianeta. Cina, India, Asia danno risposte brutalmente provocatorie: voi occidentali dite a noi di non usare il carbone, dopo che voi avete sfruttato interi continenti devastando interi territori e ora che ci affacciamo noi verso la ricchezza ci dite di frenare. Dobbiamo lavorare per persuadere tutti che se si rovina il Pianeta non ci guadagna nessuno manco la Cina popolare”.

Poi parla delle iniziative e delle produzioni in Campania:

“In Campania faremo una bella iniziativa: vogliamo piantumare un milione di alberi. In questi decenni si è consumato uno scontro tra gli Stati Uniti e la Cina Popolare che hanno fatto un lavoro di accaparramento delle risorse e dei terreni agricoli (la Cina è proprietaria di oltre la metà del Madascar). Noi rischiamo di essere il vaso di coccio, vi faccio un solo esempio. In Campania abbiamo la produzione massima di fibra ottica, abbiamo una grande azienda con stabilimenti a Pozzuoli e Battipaglia. E’ il principale produttore in Europa ma è in competizione con la Cina e il governo cinese ha deciso che dovevano vendere alla Cina i loro punti vendita e hanno cominciato a procedere con gli arresti. Abbiamo dovuto lasciare la Cina, la Cina si è impadronita delle tecnologie della fibra ottica. Oggi la metà della fibra ottica del mondo è prodotta dalla Cina. La Francia si è difesa, noi dobbiamo fare un bando che obblighi le società italiane a compare prodotti italiani. In America i cinesi non entrano, c’è un dazio. Questo esempio lo possiamo moltiplicare per qualsiasi settore, ci giochiamo il futuro del vecchio continente. Il 91% delle richieste dell’eolico in Italia è bloccato da 5 anni, l’Italia è la palude burocratico amministrativa giudiziaria che paralizza chiunque voglia fare investimenti, nel frattempo in Cina costruiscono 10 aeroporti. In Campania stiamo lavorando per implementare la ricerca scientifica, vorremmo essere la parte del mondo dove vengono prodotti vaccini contro il cancro, abbiamo finanziato la ricerca sul covid, sui droni, sulla guida automatica di automobili (es. Adler in un comune terremotato), sulle startup che riguardano il digitale.

Stiamo lavorando sulla formazione, in Germania chi lavora nelle secondarie fa metà a scuola e metà nelle fabbriche per questo dobbiamo aumentare gli istituti tecnici. Ricerca, formazione, investimenti produttivi questo dobbiamo fare. Ho raccontato di un viaggio che ho fatto a Los Angeles per fare un progetto per un termovalorizzatore, vado in un’università alle 22, ragazzi studiavano, altri erano seduti su cassette di legno, fili della corrente elettrica appesi. Eravamo in California, quei ragazzi stavano lavorando per costruirsi il futuro ed erano in collegamento con i colleghi di Hong Kong per un progetto e sto parlando di 15 anni fa. Voglio ricordare quello che diceva Seneca: Vivere vuol dire combattere, chi vi liscia il pelo e vi presenta il futuro come una passeggiata nei prati fioriti vi sta tradendo, non vi regalerà nulla nessuno e men che mai voi giovani meridionali. In Italia dobbiamo lottare con le unghie e i denti per avere gli stessi diritti che hanno i vostri colleghi in altre parti d’Italia. Le nuove tecnologie sono il canale per un fiume di false notizie e stupidaggini, l’80% di quello che circola è governato da tre o quattro motori di ricerca non è un’espansione della democrazia anzi la limita. Inoltre le tecnologie non daranno mai il valore e il senso della vita, dobbiamo lavorare per un nuovo umanesimo perché dentro il pc non troverete un sorriso, una mano tremante di una persona anziana, la paura negli occhi di una donna che ha una condizione di violenza in famiglia e neanche la gioia dell’amore. La cosa più moderna è l’uomo, l’umano. Dovete scegliere se essere maggiordomi, servi o essere liberi, la libertà si paga. Siate orgogliosi del sudore dei vostri padri, soprattutto da famiglie di povera gente come la mia, di migranti”.

In collegamento via streaming anche la ministra dell’università e della ricerca Messa che ha dichiarato:

Città della Scienza ha investito nella comunicazione scientifica ed è un punto di riferimento molto importante non solo per Napoli ma anche a livello internazionale perché si dedica ad un’attività di divulgazione presso tutte le generazioni stimolandone la curiosità e l’interesse. Ha anche una grossa potenzialità nell’instradare una nuova epoca della comunicazione della scienza. Nella legge di bilancio abbiamo dedicato un paragrafo a Città della Scienza con un finanziamento che permette all’ente di programmare e svolgere le proprie funzioni con un futuro più certo. Noi stiamo lavorando su due transizioni: digitale ed ecologica e sono state chiamate così non trasformazioni perché sono già in atto. Serve una comprensione del cambiamento perché i cambiamenti fanno paura“.