Categories: Ultime Notizie

Scossa i Campi Flegrei, l’Osservatorio Vesuviano: “Il magma non sta salendo in superficie”

La scossa avvenuta ieri alle 19.45 con epicentro nei Campi Flegrei è stata una di quelle più energetiche registrate negli ultimi quarant’anni. È innegabile come si stia assistendo ad un sollevamento del suolo con sempre più scosse di magnitudo oltre i 3 gradi. Il 16 marzo si era avuta quella di 3,5, con quella di ieri si è raggiunti 3.6 ad una profondità di circa 3 km.

SCOSSA AI CAMPI FLEGREI, L’OSSERVATORIO VESUVIANO RASSICURA

L’Osservatorio Vesuviano però rassicura la popolazione. La direttrice, Francesca Bianco, in un’intervista al TgTre Regione Campania andato in onda alle 14 spiega:

È stato l’evento più energetico a partire dal 1985 che è il momento in cui dopo la crisi bradisismica il suolo ha cominciato a mostrare il fenomeno della subsidenza, cioè dell’abbassamento. Nessun altro dei parametri che noi monitoriamo in questo momento mostra anomalie rilevanti che potrebbero farci pensare che c’è un movimento di magma verso la superficie. No, non sta succedendo questo, per ora i dati ci dicono questo. Però tuttavia una sismisticità che si può intensificare come intensità ha bisogno di attenzione per quanto riguarda gli edifici. Negli ultimi sedici anni il suolo si è alzato di 92 cm, con una velocità di sollevamento media di poco più di 7mm, negli ultimi mesi invece abbiamo un sollevamento di 13 mm al mese“.

IL BOLLETTINO SETTIMANALE

Intanto è stato diffuso il bollettino settimanale di monitoraggio dei Campi Flegrei relativi alla settimana che va dal 21 al 27 marzo nei quali non emergono elementi preoccupanti.

Nella settimana dal 21 al 27 marzo 2022 nell’area dei Campi Flegrei sono stati registrati 56 terremoti (Mdmax= 1.6±0.3). DEFORMAZIONI: Il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione da dicembre 2021 è di circa 13±2 mm/mese. Il sollevamento registrato alla stazione GPS di RITE è di circa 87.5 cm a partire da gennaio 2011. GEOCHIMICA: I flussi di CO2 dal suolo misurati nell’ultima settimana non hanno mostrato variazioni significative. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine“.