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Il caro bollette fa aumentare il caffè, lo studio del Codacons: si paga anche 1,23 a tazzina

L’aumento del prezzo delle bollette e il rialzo dell’inflazione al 6,7% a marzo hanno influito negativamente su alcuni beni di prima necessità e alimenti che hanno visto aumentare il loro costo. Tra questi è salito anche il caffè consumato al bar in cui in 25 città del nostro paese si registra un prezzo medio superiore a 1,10 euro a tazzina. L’inflazione comporterà anche una maggiore spesa (fino a +2.674 euro annui a famiglia) per colpa della relativa crescita dei prezzi non solo del caffè. Una pausa che è difficile da rinunciare.

CODACONS: AUMENTA IL COSTO DEL CAFFE’ IN 25 CITTA’

A denunciarlo è il Codacons che nei giorni scorsi aveva annunciato un report sull’andamento dei prezzi medi del caffè nelle varie città italiane per verificare come il caro-bollette ne influenzasse il prezzo. Lo studio, in corso di pubblicazione, è stato anticipato dall’Ansa che riporta alcuni casi limite:

“In base agli ultimi dati ufficiali del Mise, il prezzo record dell’espresso si raggiunge a Bolzano, dove un caffè consumato al banco del bar costa in media 1,23 euro. Al secondo posto in classifica, con una media di 1,20 euro, si piazzano Rovigo e Ravenna. Seguono a 1,19 euro Vicenza, Trento e Ferrara. L’aumento più alto dei listini al pubblico si è registrato a Pescara, dove il prezzo medio dell’espresso al bar è passato da 1 euro a 1,12 euro, con un rincaro del +12%. Seguono Alessandria (+11,3%, da 1,06 a 1,18 euro) e Ravenna (+9%, da 1,10 a 1,20 euro). Unica città che registra un decremento nel prezzo è quella di Trento (da 1,22 a 1,19 euro, -2,5%)“.

DIMINUISCONO LE BOLLETTE

Intanto nei giorni scorsi era arrivata una buona notizia diffusa dall’Arera, l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Dopo 18 mesi di continui rialzi, il costo del gas e della luce è sceso portandosi rispettivamente a -10% e -10,2%. Ciò si rifletterà sulle bollette del secondo trimestre che registreranno un calo del prezzo.