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Letta: “Aumentare la tassa di successione ai plurimilionari e darla in dote ai 18enni

Una tassa di successione più alta ai plurimilionari. Enrico Letta, segretario del PD, rilancia un’idea che già a maggio del 2020 aveva scatenato polemiche politiche sia nel centrosinistra che sul versante del centrodestra. L’idea viene rilanciata nelle ultime ore e riaccende il dibattito politico.

TASSA DI SUCCESSIONE PIU’ ALTA. COSA PREVEDE

In vista delle prossime elezioni Politiche di fine settembre, la proposta riprende vita. Letta vorrebbe aumentare l’imposta per tutte le eredità e le donazioni che superano i 5 milioni di euro. Stiamo parlando dell’ 1% di tutti gli italiani stando alle stime del Partito Democratico. Al momento l’aliquota è tra le più basse d’Europa attestandosi al 4%. In Francia si arriva al 45%, in Gran Bretagna al 40% e in Germania al 30%.

AUMENTO TASSA DI SUCCESSIONE. COSA FARNE DEL RICAVATO

letta descrive al Tg2 quali sarebbero i benefici economici per il Paese con l’aumento della tassa di successione e illustra la sua destinazione d uso. Le casse dello Stato potrebbero garantirsi una entrata di circa 2,8 miliardi di euro all’ anno. Il denaro sarebbe riutilizzato come dote da destinare ai neomaggiorenni colpiti da una crisi economica e sociale senza precedenti. Una generazione Covid aiutata dai plurimilionari italiani. «È giusto – dichiara il segretario DEM – che chi possiede un patrimonio plurimilionario lasci qualcosa alla società: se viene ridato ai giovani attanagliati dalla precarietà. Questo è il senso di generazioni che si aiutano». La proposta diventa cruciale nel lavoro delle alleanze: «Sono pronto a incontrare tutte le forze del centrosinistra, che spero sia più largo e coerente possibile. Lo voglio fare purché non ci siano veti personali ed esclusioni.Uniti per il bene dell’Italia, per battere le destre».