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Verdura velenosa venduta come spinaci, più persone intossicate: tutte ricoverate

Sarebbero 5 le persone ricoverate all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per sospetta intossicazione da mandragora, probabilmente venduta per errore data la sua somiglianza con i comuni spinaci. A lanciare l’allarme è l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate.

Pozzuoli, sospetta intossicazione da mandragora: forse scambiata per spinaci

“Ci giunge questa segnalazione che per pubblica utilità divulghiamo. Sembrerebbe che stanotte 5 persone, 4 residenti a Monte di Procida e una a Quarto, siano state ricoverate al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per sospetta intossicazione da mandragora” – si legge nel post diffuso su Facebook.

“La radice di questa pianta è caratterizzata da una peculiare biforcazione che ne dà una forma antropomorfa. Le proprietà anestetiche della pianta hanno probabilmente contribuito a far attribuire alla mandragola poteri sovrannaturali in molte tradizioni popolari. Quella autunnale presenta un grado maggiore di tossicità rispetto alle altre” – spiegano.

La mandragola, dunque, si rivelerebbe altamente tossica e l’ingestione delle sue foglie, scambiate spesso per spinaci e alcuni tipi di lattuga, non di rado sfocia in casi di avvelenamento. Di qui l’appello: “L’incidente pare sia dovuto alla somiglianza di questa pianta con i comuni spinaci. Errore di qualche fruttivendolo locale? Intanto prestate attenzione. Non mangiate spinaci”.

Stando a quanto rende noto La Repubblica, si tratta di pazienti non appartenenti allo stesso nucleo familiare che avrebbero acquistato la verdura velenosa, confusa con altre commestibili, in diversi negozi disposti nei territori comunali d’appartenenza. La sintomatologia manifestata si legherebbe proprio alla mandragora probabilmente conservata sfusa e non imbustata.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre