È ricoverato in gravi condizioni nel reparto malattie tropicali dell’ospedale Spallanzani di Roma un 31enne di Aprilia, colpito dal virus West Nile a seguito della puntura di una zanzara. I primi sintomi – vomito e febbre – si sono manifestati alcuni giorni fa. Inizialmente si è rivolto al pronto soccorso della clinica di Aprilia e poi all’ospedale dei Castelli, dove però è stato dimesso con una diagnosi di gastroenterite. Solo successivamente, al Campus Biomedico di Roma, è stato attivato il protocollo per il virus del Nilo occidentale, portando infine al trasferimento allo Spallanzani.
Le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. «Il prelievo del liquido spinale ha confermato una meningoencefalite causata dal virus West Nile», racconta la sorella Federica. «Ora dobbiamo solo sperare che si riprenda. Mio fratello è un atleta, si allena ad Anzio, è sempre stato in perfetta salute. È un duro colpo per tutta la famiglia».
Nel frattempo la Asl di Latina ha avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire gli spostamenti del giovane e cercare di risalire al luogo del contagio. «Non è semplice – aggiunge Federica – vive ad Aprilia, lavora a Cisterna e si allena ad Anzio. I medici del Campus si sono insospettiti non appena hanno saputo che provenivamo dalla provincia di Latina. Siamo davvero in ansia per lui».
Anche il Comune di Aprilia è intervenuto con un’ordinanza che impone a cittadini e soggetti pubblici e privati la pulizia di terreni, giardini e piscine, la manutenzione delle aree verdi e la rimozione di ristagni d’acqua, oltre alla possibilità di disinfestazioni nei luoghi pubblici e in occasione di eventi all’aperto. Si attendono aggiornamenti sulle date e le modalità degli interventi.
Il bilancio dei contagi
Secondo quanto riportato dall’Istituto Spallanzani, salgono a nove i casi di virus West Nile rilevati nel Lazio in poco più di una settimana. I primi casi risalgono al 16 luglio, con una donna deceduta a Fondi. Tra gli ultimi contagiati ci sono anche un uomo di 71 anni e una donna di 76. L’uomo è già stato dimesso, mentre la donna, con patologie pregresse, è ricoverata al Goretti di Latina.
La Asl pontina ha fatto sapere che, tra gli otto casi confermati, uno è ricoverato in terapia intensiva, quattro nei reparti ordinari dell’ospedale di Latina, due sono stati dimessi e uno è in cura a domicilio.
Oggi si è svolta una riunione operativa tra l’Istituto Spallanzani, la Regione Lazio e oltre 290 medici del territorio. L’incontro ha consentito di condividere le linee guida per la prevenzione e fare il punto sulla situazione epidemiologica della provincia di Latina, dove sono già in corso interventi di bonifica e disinfestazione nei siti a rischio.