Friarielli
A seguito dei casi di intossicazione da botulino registrati, in particolare tra Calabria e Sardegna, l’infettivologo Matteo Bassetti ha fornito alcuni suggerimenti su come riconoscere i sintomi legati alla pericolosa tossina così da poter intervenire prontamente.
“In questi giorni non si parla di altro, si sente parlare di botulino. Bisogna dire però che botulino non è corretto perché non è la malattia che, invece, è quella del botulismo, sostenuta dal botulino ovvero il germe che causa l’infezione, legata alla produzione di una tossina” – ha spiegato l’esperto attraverso un video diffuso sui social.
“Questa tossina è inodore e insapore. Qualche volta però il cibo può essere alterato, potrebbe esserci anche un sapore di uovo marcio ma in genere la tossina non si sente quindi è molto difficile riconoscerla. Allora dobbiamo dire forte e chiaro quali sono i sintomi di questa malattia”.
I principali campanelli che dovrebbero far scattare l’allarme, come spiegato da Bassetti, sono “annebbiamento della vista, sdoppiamento della vista, palpebra che cade, la pupilla che si dilata, la difficoltà a parlare, la stipsi cioè la stitichezza insieme poi naturalmente ad altri sintomi”.
“Questi sintomi li devono saper riconoscere tutti, quindi facciamo informazione su questo perché con il botulismo prima si interviene con l’anti-tossina meglio è per quanto riguarda la prognosi. Ricordiamo che nei casi che ci sono stati in Italia negli ultimi 20 anni la mortalità è solo del 3% quindi vuol dire che se si interviene si può ridurre significativamente l’impatto di questa malattia“.
I decessi legati all’intossicazione da botulino sarebbero al momento tre. A perdere la vita sono stati Luigi Di Sarno, 52enne napoletano, e Tamara D’Acunto, 45enne originaria di Praia a Mare, entrambi deceduti dopo aver mangiato un panino acquistato presso un food truck di Diamante. La terza vittima è Roberta Pitzalis, di Cagliari, che avrebbe consumato della salsa guacamole alla Fiesta Latina di Monserrato.