Preghiera per la Palestina alla Madonna di Montevergine. Foto: Alessandro Paolo Lombardo
Una preghiera per la Palestina alla Madonna di Montevergine, in occasione della Juta. La questione del genocidio del popolo palestinese giunge anche davanti all’icona di Mamma Schiavona, che secondo la tradizione – poi smentita dagli storici – sarebbe stata dipinta da San Luca a Gerusalemme.
Mescolati ai canti tradizionali della Juta a Montevergine, i musicisti Athena Maryam e Antonio Saporito hanno intonato all’interno del Santuario, davanti al dipinto, canti mediorientali e di resistenza palestinese, oltre all’Ave Maria in aramaico, la lingua parlata da Gesù Cristo. La richiesta di intercessione è per il popolo palestinese vittima del genocidio perpetrato dallo stato di Israele: “E Madonna dimane matina, libera subbeto ‘a Palestina”.
Momenti che sono stati immortalati da Alessandro Paolo Lombardo, il quale ha raccolto anche alcune dichiarazioni del duo – improvvisato per l’occasione – composto da Athena Maryam e Antonio Saporito. “Ci sentiamo tutti molto impotenti, molto piccoli, molto sbagliati nel non poter fare nulla. L’unica cosa che ci resta è affidarci a Dio, chiedendogli di darci la forza per continuare a resistere insieme a loro (i palestinesi, ndr). La Madonna da sola non fa niente, Lei opera attraverso di noi se lo vogliamo veramente. È una richiesta di continuare a darci la forza. Non è facile continuare a resistere”.
Il Collettivo Hurriya di Benevento ha apposto una bandiera palestinese davanti alla celebre icona della Madonna. Il vessillo, dopo circa due ore, è stato rimosso dal personale del Santuario.