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Oggi l’addio a Beppe Vessicchio, morto a 69 anni: dalla tosse alla sua ultima telefonata

Oggi, 10 novembre 2025, si terranno i funerali di Beppe Vessicchio, il celebre direttore d’orchestra, originario di Napoli, morto lo scorso sabato per una serie di complicazioni legate ad una polmonite interstiziale.

Oggi i funerali di Beppe Vessicchio: la tosse e l’ultima telefonata

Le esequie, per volere dei familiari, si svolgeranno in forma strettamente privata, a partire dalle ore 15:00, nella chiesa dei Santi Angeli Custodi di piazza Sempione, quartiere romano dove Vessicchio si era stabilito ormai da anni.

Tra i colleghi che lo avrebbero sentito poco prima del decesso c’è Fabio Fazio, che lo attendeva in una delle prossime puntate di Che Tempo Che Fa. Il conduttore, a La Repubblica, ha raccontato: “Invece pochi giorni fa mi avverte che deve rimandare di un paio di settimane perché aveva la tosse, non stava bene, una polmonite”.

Mi ha detto: ‘sei stato il mio primo pensiero, ti volevo avvisare’. Gli ho risposto di non preoccuparsi, di rimettersi. L’ho salutato come sempre: ti aspettiamo Peppe. Sono veramente sconvolto. Era una persona dotata di grande garbo, gentilezza e eleganza. Adesso mi viene in mente che sorrideva sempre, mi resta questa immagine di lui che sorride”.

 Il maestro è morto ieri all’ospedale San Camillo di Roma, a causa di “una polmonite interstiziale precipitata molto rapidamente”, come spiegato dai medici. Una malattia subdola e aggressiva, che spesso si manifesta con sintomi inizialmente lievi ma può degenerare in breve tempo fino a compromettere in modo grave la respirazione.

La polmonite interstiziale è infatti una forma severa di infiammazione dei polmoni che colpisce l’interstizio polmonare, la parte più profonda del tessuto connettivo che circonda gli alveoli. Qui avviene lo scambio vitale tra ossigeno e anidride carbonica: quando l’infiammazione si estende, questo meccanismo si blocca, rendendo difficile respirare e riducendo la capacità dei polmoni di ossigenare il sangue.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre