Le gemelle Kessler
Sono nate insieme e se ne sono andate insieme. Sono morte le gemelle Kessler, le quali hanno scelto il suicidio assistito per andare via da questo mondo.
Alice ed Ellen Kessler se ne sono andate lo stesso giorno, all’età di 89 anni. Una scelta che non sorprende chi le ha seguite per decenni: le due artiste avevano sempre dichiarato di aver pensato al loro fine vita sin da tempo, legate da un patto reciproco e profondo che andava oltre il semplice affetto familiare.
Fin da giovani avevano immaginato di non separarsi mai, nemmeno nell’ultimo tratto del cammino, unendo a questa volontà la decisione di finire anche nella stessa urna, come simbolo di un’unione eterna.
In più occasioni avevano spiegato che, qualora una delle due si fosse trovata in condizioni irreversibili, l’altra l’avrebbe aiutata a “uscire di scena”. Una promessa che racconta la forza della loro simbiosi, quella stessa energia che le ha accompagnate per tutta la vita, fino al giorno della loro morte, avvenuta nella loro casa di Monaco di Baviera.
Le due artiste non si erano mai sposate, pur vivendo storie d’amore importanti e molto note al grande pubblico. Ellen ebbe relazioni con Umberto Orsini e Burt Lancaster, Alice con Enrico Maria Salerno. Eppure nessun rapporto aveva mai incrinato il legame speciale che le teneva unite sin dalla nascita. Una connessione totale, quasi magica, nutrita da affetto, complicità e una forma di reciproca appartenenza che non ha conosciuto interruzioni.
La loro vita è stata una corsa condivisa: dalle difficoltà della Germania del dopoguerra alla fuga verso l’Ovest, dalla scelta della danza come riscatto alla costruzione di una carriera internazionale. Prima Parigi, con le Bluebelles del Lido, poi l’Italia dal 1961, dove conquistarono una popolarità travolgente e cambiarono per sempre lo spettacolo televisivo italiano, mettendo in discussione il perbenismo dell’epoca.
Il loro talento contribuì a trasformarle in icone della tv italiana. Con la loro eleganza, la loro ironia e quell’allure internazionale che affascinava il pubblico, seppero imporsi sfidando anche la censura, soprattutto per i costumi considerati troppo audaci per il tempo. Le loro esibizioni con le gambe interminabili — celebri quanto le loro coreografie — lasciarono un segno indelebile nell’immaginario collettivo.
Col passare degli anni si dedicarono sempre più al teatro, continuando a esibirsi finché la danza non divenne troppo impegnativa. Anche la decisione di ritirarsi fu presa insieme, scegliendo una vita più riservata ma sempre condivisa, fino alla fine che le ha trovate, ancora una volta, inseparabili.