Oratorio San Vincenzo Romano
Il 3 e 4 gennaio l’oratorio San Vincenzo Romano ha ospitato “La magia del Natale”, uno spettacolo guidato da Don Raffaele con ragazzi protagonisti, dai più piccoli ai giovani adolescenti. Tra canto, sketch, coreografie e magia, il palcoscenico si è trasformato in un luogo di condivisione e comunità, regalando a tutti un’esperienza di festa, collaborazione e speranza.
L’idea dello spettacolo “La magia del Natale” nasce da un desiderio semplice ma profondo: portare luce e gioia del periodo natalizio direttamente in oratorio. “Volevamo creare un evento che fosse un vero e proprio abbraccio per tutti – spiega la regista Maria Bono – un momento di festa condiviso capace di scaldare i cuori“. Da qui la scelta di unire musica, canto, sketch teatrali e magia, linguaggi diversi ma universali, in grado di parlare a grandi e piccoli.
Il “Canto di Natale” diventa filo conduttore dell’intero spettacolo. Nella prima parte va in scena il grande classico di Charles Dickens, mentre successivamente spazio ai più piccoli, protagonisti di “Natale Social”, tra musica, sorrisi e momenti di pura magia, capace di unire generazioni e di trasformare l’oratorio in un luogo di condivisione, emozione e speranza.
“La magia del Natale” intende trasmettere alle famiglie l’importanza di stare insieme e il valore dei gesti semplici. A rendere tutto questo possibile sono stati i ragazzi, vero cuore pulsante dell’evento: dai 6 ai 18 anni, con i più grandi a guidare i più piccoli in un clima di collaborazione e crescita.
Il risultato è stato un lavoro corale: coreografie curate con passione, scenografie realizzate grazie alla disponibilità di Angela Busiello e al prezioso impegno di mamme e papà, dietro le quinte hanno dato vita a uno spettacolo ricco di valori autentici.
Un ruolo fondamentale è stato svolto dall’oratorio invernale, che ha accompagnato i ragazzi lungo tutto il percorso. “Le prove teatrali domenicali e gli incontri bisettimanali, arricchiti da laboratori di panificazione, creatività natalizia, giochi e competizioni, hanno rafforzato il senso di gruppo e costruito, passo dopo passo, la struttura dello spettacolo”, racconta Maria Bono. Ogni attività è stata un tassello indispensabile.
La regista e tutti i piccoli grandi protagonisti, sono orgogliosi di offrire alla comunità uno spettacolo nato da un percorso educativo: “L’oratorio non è solo un luogo di ritrovo – sottolinea Maria Bono – ma un vero laboratorio di crescita“. Un ringraziamento speciale va a Don Raffaele, guida costante e punto di riferimento, che ha reso possibile la creazione di una grande famiglia.
Nei mesi più freddi, l’oratorio si conferma un punto di riferimento e spazio accogliente per i ragazzi. Maria Bono, la regista, lo definisce “un rifugio sicuro dove crescere, socializzare e sentirsi parte di una comunità viva. Un’esperienza che ha insegnato ai ragazzi l’ascolto, rispetto delle scadenze e capacità di gestire le emozioni, competenze fondamentali anche oltre il palcoscenico“.
Questo Natale lascia a Torre del Greco un’eredità preziosa: la magia vissuta sul palco, fatta di musica, risate e sogni, non si esaurisce con il calare del sipario, ma continua a vivere come una scintilla capace di illuminare tutto l’anno.
È un invito a custodire il coraggio di sognare e a credere nel valore delle piccole cose. Un messaggio che va oltre lo spettacolo e diventa promessa di comunità, ricordando a tutti la forza semplice e autentica di un sorriso condiviso.