Ultime Notizie

Meningite a Napoli, studente e altre 3 persone tra i 22 e i 25 anni ricoverate: scuola chiusa

Il Comune di Napoli ha fornito alcune precisazioni sui casi di meningite riscontrati in città: a seguito del ricovero di uno studente è stata disposta la chiusura della scuola per la giornata di oggi, 14 gennaio, per l’avvio di accurati interventi di sanificazione.

Meningite a Napoli: 4 casi al Cotugno, chiusa una scuola

“In merito alla recente segnalazione di un caso di ricovero per meningite che ha interessato un alunno dell’istituto comprensivo Angiulli, il Sindaco e l’Amministrazione comunale stanno monitorando la situazione con la massima attenzione e in costante contatto con le autorità sanitarie locali e la dirigenza scolastica” – si legge nella nota diffusa dall’amministrazione comunale.  

Al fine di garantire la massima tutela della comunità scolastica e per consentire un intervento mirato, la dirigenza dell’Istituto Angiulli ha disposto la chiusura della scuola per la giornata di domani, mercoledì 14 gennaio. Durante il fermo delle attività, verrà effettuata disinfezione e sanificazione straordinaria dell’intero istituto. Il Dipartimento di Prevenzione Collettiva dell’ASL Napoli 1 Centro ha indicato, inoltre, le ulteriori misure da adottare come le modalità per la pulizia quotidiana, la sorveglianza sanitaria della comunità e la diffusione di informazioni sulla malattia”. 

Oltre al giovane studente sarebbero giunti all’ospedale Cotugno per meningite altri tre cittadini come confermato dal Comune: Altre tre persone, di età compresa tra i 22 e i 25 anni, affette da Neisseria meningitidis, sono ricoverate all’ospedale Cotugno. Le autorità sanitarie hanno immediatamente attivato i protocolli di screening e sorveglianza previsti in queste circostanze”.  

“L’Azienda Ospedaliera dei Colli, cui fa capo l’ospedale Cotugno, ha rassicurato la cittadinanza precisando che l’assenza di correlazione cronologica tra l’insorgenza dei sintomi non fa ipotizzare l’esistenza di una catena di contagio diretta. L’incidenza rilevata rientra nei flussogrammi stagionali attesi, correlati anche al brusco calo delle temperature registrato nelle ultime ore. I ceppi infettivi analizzati non sembrano riconducibili a un unico focolaio”. 

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre