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“La Divina Bugia”: i ragazzi del De Bottis reinventano Dante ricordando Valeria Torello

“La Divina Bugia” è il nome dello spettacolo teatrale che educa, unisce e si fa gesto concreto di solidarietà. L’iniziativa andrà in scena sabato 24 gennaio 2026 alle ore 18.30 al Teatro Don Orione di Ercolano.

Teatro, la compagnia del De Bottis per l’associazione del “Piccolo Principe”

Un significato che va ben oltre il palcoscenico: a salire in scena sarà la compagnia teatrale del Liceo Gaetano De Bottis, guidata dal professor Franco De Angelis, in un progetto che intreccia scuola, arte e responsabilità sociale.

Non una semplice rappresentazione, ma un vero atto collettivo: l’intero ricavato della serata sarà devoluto all’associazione no profit “Il Sogno del Piccolo Principe”, dedicata a Valeria Torello, alla sua prima iniziativa ufficiale di raccolta fondi.

Un debutto che parla di impegno concreto, di ascolto e di prossimità. L’associazione nasce infatti con l’obiettivo di sostenere bambini e famiglie in difficoltà, promuovendo relazioni autentiche, opportunità educative e percorsi di crescita fondati sulla gentilezza e sulla partecipazione attiva.

Valori che trovano una corrispondenza diretta nel lavoro dei giovani studenti e studentesse del De Bottis, protagonisti di un’esperienza che è insieme artistica e profondamente umana.

“La Divina Bugia”: Dante visto dai ragazzi

I ragazzi hanno scelto di mettersi in gioco, di donare tempo, energia e creatività per una causa sentita come propria. Attraverso il teatro hanno trasformato lo studio e la prova in un gesto di cura, dimostrando come la scuola possa essere luogo vivo, capace di generare comunità e consapevolezza.

“La Divina Bugia” è il risultato di un lavoro condiviso che ha coinvolto studenti, docenti, organizzatori e volontari in un’unica direzione: costruire un momento di unione reale, in cui palco e platea diventano parte dello stesso progetto solidale. Partecipare significa esserci, fermarsi, ascoltare, lasciarsi attraversare dalle emozioni.

Lo spettacolo è una rappresentazione del viaggio di Dante narrato nella Divina Commedia ma visto attraverso gli occhi dei ragazzi con ironia, riferimenti moderni alla loro vita ed un’immersione nella “napoletanità”.

In un tempo che corre veloce, la serata del 24 gennaio promette di essere uno spazio prezioso di leggerezza, riflessione e umanità. Un’occasione per fare del bene, e farlo insieme, lasciando che il teatro torni a essere ciò che sa essere meglio: incontro, condivisione e cuore.

Sono nato mentre il Napoli vinceva il suo primo scudetto. Un "odi et amo" con questa terra, lungo una vita intera. Foto, videomaker, scrittura: do ossigeno a tutti i mezzi che mi consentono di raccontare la realtà, la mia realtà. Per i social sono #ilmennyquoditiano