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Come è morto Sabatino Santangelo, ex vicesindaco di Napoli: si sarebbe tolto la vita

Si è spento Sabatino Santangelo, l’ex vicesindaco di Napoli morto nella giornata di oggi: stando agli ultimi aggiornamenti si sarebbe tolto la vita.

Come è morto Sabatino Santangelo, ex vicesindaco di Napoli

Santangelo è stato vicesindaco del Comune di Napoli dal giugno 2006 al maggio 2011, affiancando il sindaco Rosa Russo Iervolino nel corso del suo secondo mandato. Notaio di professione ed ex presidente di Bagnolifutura, fu coinvolto nella vicenda giudiziaria legata al disastro di BagnoliFutura. Dichiarando con fermezza la sua innocenza, è stato poi assolto con la formula “il fatto non sussiste”. A seguito di un ricorso, la prossima udienza era prevista per il prossimo 6 marzo.

Stando a quanto rende noto l’Ansa, l’ex politico si sarebbe lanciato dal balcone della sua abitazione, situata all’ottavo piano in Corso Vittorio Emanuele. Probabilmente sarebbe morto sul colpo, per le gravi lesioni riportate nell’impatto.

“Un giurista straordinario che ha creduto nel valore della formazione, un galantuomo che ha dato tanto alle Istituzioni: Napoli deve moltissimo a Tino Santangelo, alla sua dedizione per la cosa pubblica e alla sua visione civica di cui anche oggi abbiamo bisogno” – è la nota di cordoglio del sindaco Gaetano Manfredi.

“La scomparsa di Tino Santangelo è terribile e mi ha sconvolto. È per me un dolore enorme. Sono distrutto. È stato un professionista di valore, un competente ed appassionato presidente del consiglio comunale e vicesindaco di Napoli. È stato anche ed innanzitutto una persona bellissima, un signore, un amico caro. Un bacio, caro Tino: ti ho voluto molto bene” – ha scritto l’ex sindaco Antonio Bassolino.

Suicidio, si può sempre chiedere aiuto: ecco come

Chiunque può avere pensieri di suicidio, la cosa fondamentale è non sottovalutarli né fingere di non averli. A volte si fa fatica a vedere una via d’uscita a problemi che sembrano enormi, ma non è mai così: a tutto c’è rimedio e si deve sempre essere ottimisti.

Per questo bisogna chiedere aiuto ai propri familiari, amici o affidarsi ad esperti come Telefono Amico. Inoltre è possibile far riferimento agli psicologi presenti nelle Asl della Regione Campania.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre