Ornella Vanoni: “I napoletani? Tutti figli di…”. È vero o solo un caso che non esiste?

Ieri mattina, presso il Cinema Adriano a Roma, si è svolta la conferenza stampa di “Ma che bella sorpresa”, il nuovo film di Alessandro Genovesi, ambientato a Napoli.

Alla conferenza hanno preso parte gli attori protagonisti tra cui Claudio Bisio, Renato Pozzetto, Frank Matano, Valentina Lodovini e Ornella Vanoni. Quest’ultima, secondo quanto riportato da RoadTvItalia, sarebbe apparsa un po’ “su di giri”, e si sarebbe lasciata andare in dichiarazioni poco carine ed offensive riguardante la città partenopea ed i propri abitanti.

“Mi hanno portato in un posto orribile, tutto molto caotico..”.  Sarebbero state queste le dichiarazioni della cantante-attrice milanese che, interrotta da Claudio Bisio, avrebbe poi proseguito “Ma sì, mi piace Napoli nel bene e soprattutto nel male! Napoli è molto simile al Brasile, e anche i napoletani sono simili ai brasiliani. Io lo so perché ho viaggiato tanto: i napoletani, come i brasiliani, sono figli di puttana. Sembra sempre che vogliano fregarti!”

La notizia, ripresa poi da molti quotidiani anche nazionali, ha destato stupore e rabbia nei partenopei, che si sono sentiti offesi dalle parole della cantante. Tuttavia bisogna considerare che la conferenza stampa si stava svolgendo in un tono scherzoso, fattore che può portare a pensare che quella della Vanoni sia stata soltanto un’uscita poco felice, che abbia cercato di essere divertente, ma ha finito per essere fraintesa. A prova delle presunte offese, inoltre, non esiste alcun video, come al contrario facevano intendere alcuni titoli.

Se, dunque, bisogna sottolineare ogni offesa arrecata alla dignità delle persone e dei popoli, è necessario anche cercare di non estrapolare frasi da un determinato contesto per generare casi che non esistono, altrimenti si mina la credibilità propria e altrui. In attesa di una risposta da parte dello staff di Ornella Vanoni, che abbiamo contattato, non ci sentiamo allora in grado di prendere una posizione definitiva, poiché mancano gli elementi necessari a farlo.