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Terra dei Fuochi, Stato inetto: tante chiacchiere e il veleno continua

La Terra dei Fuochi è ancora al centro delle polemiche e della rabbia di chi, ogni giorno, assiste alla lenta e progressiva distruzione dei propri territori. L’illegale pratica dello smaltimento dei rifiuti va ormai avanti da anni ma gli interventi sono scarsi o meglio del tutto inadeguati ed inesistenti. Una grande indifferenza vige intorno a questa vicenda ed un triste destino coinvolge vittime innocenti.

Un’enorme nuvola di fumo nero e denso, immortalata in una foto-denuncia, ha colpito Scampia, quartiere di Napoli tre giorni fa, il 23 novembre 2014. Sotto lo sguardo rammaricato ed impotente di tutti, l’ennesimo rogo tossico ha avvelenato una delle zone, purtroppo già nota per altri gravi problemi, della nostra regione. L’immagine parla chiaro: ogni commento è superfluo. L’incendio è chiaramente avvenuto di sera, probabilmente per sfuggire agli occhi indiscreti dei passanti, ma numerosi sono quelli che si consumano in piena mattinata. Lo attestano le recenti foto presenti sul sito laterradeifuochi.it, ideato da Angelo Ferrillo, diventato un vero e proprio punto di riferimento per essere continuamente aggiornati sull’evoluzione della vicenda. Una “cappa tossica mattutina” ha coinvolto Quarto alle 9 circa, un’altra Scampia, Mugnano e Melito alle 17,30. Chiaramente non si tratta di casi isolati bensì di incendi susseguiti a tutti quelli finora denunciati. Un incubo che non sembra avere una fine.

Qual è il ruolo delle Istituzioni? La domanda sembra ormai retorica.  La propaganda, l’informazione, le continue denunce non sono bastate e non bastano a fermare lo scempio ed a smuovere la coscienza delle Istituzioni, come abbiamo più volte ribadito.

Tra le tante segnalazioni, è stata depositata, presso la Procura della Repubblica di Napoli, una denuncia accompagnata da circa 709 firme da parte dei cittadini pieni di rabbia, ed è stata poi inviata a vari Enti ed Istituzioni. Tutto ciò, sfortunatamente e come si può ben prevedere, non è servito a smuovere le acque.
Il silenzio delle Istituzioni persiste. Nessun provvedimento, nessuna presa di posizione per le terre avvelenate. Tutti sanno ma nessuno interviene. Eppure continuano a perdere la vita tante persone, la cui colpa sarebbe solo quello di abitare in una delle terre avvelenate? Tumori e malattie causate dall’inalazione delle sostanze tossiche sono all’ordine del giorno… Tutto ciò è inverosimile ed inaccettabile.

C’è chi non perde la speranza, continuando la propria piccola battaglia, attraverso denunce e mobilitazioni e chi purtroppo, con un velo di tristezza, quasi si arrende a questo ignobile spettacolo.