Ma i lavori non saranno mai terminati per questa data, in quanto tempo fa è sorto un problema già denunciato, ma non ancora risolto, a causa di alcune irregolarità presunte evidenziate dal ministero dei Beni Culturali. E la questione verteva sulle griglie di ventilazione, che ha creato una disputa tra Comune e Ministero. Infatti secondo quanto sostenuto dai Beni Culturali le griglie previste a Piazza Plebiscito dovevano essere spostate per tutelare la piazza, ma il Comune si è sempre imposto affermando sia la legalità quanto la sostenibilità ambientale delle griglie di ventilazione. E anche il Tar della Campania diede ragione al Comune di Napoli. Ma il Ministero è tornato a bloccare di continuo i lavori, rallentandoli drasticamente.
Per tale motivo al fine di non perdere i finanziamenti europei, è sceso in campo anche il Ministero per il Sud nella persona di Barbara Lenzi che si è rivolta alla commissione europea di Bruxelles per ottenere un passaggio nella programmazione successiva del periodo 2014-2020 e non perdere i finanziamenti.